MotoGP test Sepang, Marco Melandri: “Il cronometro purtroppo non ci premia”

Marco Melandri (Getty Images)
Marco Melandri (Getty Images)

 

Il Day 2 di test collettivi per la MotoGP sul circuito di Sepang in Malesia – penultimo appuntamento prima del debutto vero e proprio della stagione il 29 marzo in Qatar – ha visto impegnati in pista anche i piloti dell’Aprilia Racing Team Gresini. Il team che gravita attorno a Marco Melandri ed Alvaro Bautista ha portato avanti il lavoro di sviluppo sulla RS-GP – questo il nome del prototipo di Noale – con cui affronterà la stagione di esordio nella classe regina del Motomondiale. Purtroppo il podio appare ancora lontano…

Melandri ha cercato soprattutto di trovare il giusto feeling con le nuove gomme. “Oggi abbiamo continuato il lavoro iniziato ieri, partendo dalla moto di derivazione SBK e passando poi alla RS-GP – ha dichiarato il pilota italiano sul sito ufficiale del team – . Il cronometro purtroppo ancora non ci premia, mi manca ancora quel feeling che mi permetterà di forzare e di guidare come voglio. Non fatichiamo in un ambito specifico, sono le sensazioni generali che devono migliorare prima di poter abbassare i tempi. Domani continueremo i test, non mi aspetto certo una rivoluzione, ma qualsiasi miglioramento diventa cruciale”.

 

L’ottimismo di Alvaro Bautista

Alvaro Bautista ha continuato nella ricerca di nuove soluzioni, sia a livello di ciclistica sia di elettronica. “Le giornate come quella di oggi sono importanti quando si sta sviluppando un nuovo progetto – ha dichiarato lo spagnolo sempre sul sito dell’Aprilia Racing – . Ieri con alcune modifiche all’elettronica siamo riusciti a fare un piccolo step rispetto agli scorsi test, mentre oggi ci siamo concentrati sulla ciclistica per migliorare specialmente nell’ingresso in curva. Abbiamo provato molti nuovi dettagli e anche se il cronometro non ci ha dato ragione, le prove ci hanno dato comunque spunti da analizzare per il futuro”. “Domani – ha poi aggiunto – il programma è di ritornare alla configurazione di base che preferisco e impegnarci in un long-run, dove potremo verificare il comportamento della moto con l’usurarsi della gomma”.