F1, Flavio Briatore: “Mercedes dominerà ancora. Fernando Alonso non ricorda l’incidente”

Flavio Briatore (Getty Images)
Flavio Briatore (Getty Images)

Flavio Briatore è un manager navigato che in Formula1 ha saputo vincere molto con due grandi piloti come Michael Schumacher e Fernando Alonso. Dopo i fatti di Singapore 2008 non ricopre alcun incarico dirigenziale in nessun team, ma rimane comunque una delle voci più autorevoli quando si tratta di commentare ciò che avviene nel Grande Circus.

Ai microfoni di Gr Parlamento nel corso della trasmissione ‘La politica nel pallone’ il noto imprenditore italiano ha parlato del Mondiale 2015 di F1 sbilanciandosi sul suo andamento. Queste le sue parole riportate dal Corriere dello Sport: «La strada è in salita per tutti, se si eccettua la Mercedes. Ormai è un Mondiale motori e non un Mondiale piloti. Dovrebbero esserci un paio di decimi tra le varie squadre, invece c’è una power unit nettamente superiore. Prima o poi si dovrà tornare a qualcosa di più normale”. Un attacco preciso e duro al regolamento del campionato, che non sembra più volto a mettere in evidenza le qualità dei piloti ma solo quelle dei motori.

 

Flavio Briatore sulla Ferrari e Fernando Alonso

Sono andati in archivio le prime sessioni di test a Jerez de la Frontera e a Barcellona, la Ferrari probabilmente è stata la squadra che più ha sorpreso considerando il disastroso 2014. Ma né il team di Maranello e neppure Flavio Briatore si lasciano illudere prima che comincino veramente le gare: «Non si può sapere se i test si fanno con benzina nel serbatoio o no. E’ importante che Raikkonen definisca la nuova monoposto più guidabile, perché lui rappresenta la continuità. Ma è meglio andare cauti, perché poi si rischiano delusioni. In Formula 1 conta vincere e quest’anno per tutti i team, tranne uno, sarà difficile vincere».

In Ferrari c’è stata un’autentica rivoluzione voluta dal nuovo presidente Sergio Marchionne ed uno dei cambiamenti più importanti è stato senza dubbio quello di sostituire Fernando Alonso con Sebastian Vettel: «Credo che il cambio di piloti sia stato opportuno, Vettel porta qualcosa di diverso alla Ferrari e contribuisce a rimotivare un gruppo che, a livello di management, è tutto nuovo. Sebastian è un ottimo pilota, ma è difficile che i driver portino qualcosa: possono dire cosa funziona e cosa non va, ma l’intervento dei piloti era più incisivo qualche anno fa, quando motori e aerodinamica erano meno complessi. Ora il supporto che il pilota può dare è minimo, la monoposto è il risultato di un processo di 6-7 mesi e non credo che Vettel abbia potuto contribuire». Positivo l’ingaggio del pilota tedesco da parte del Cavallino Rampante, ma il suo impatto sulla vettura è meno rilevante di quello che sarebbe potuto essere qualche anno fa quando la Formula1 era diversa e c’era anche la possibilità di fare più test in pista.

Flavio Briatore è un grande amico di Fernando Alonso e dunque non ha potuto non esprime la propria opinione sull’incidente dello spagnolo nel corso dei test di Barcellona: «E’ stato solo un incidente. Dalla telemetria si vede che lui stava cercando di tenere la macchina in pista. Si sarà anche spaventato. Per lui è il secondo grave incidente in carriera. Il primo nel 2004 quando a San Paolo prese una botta molto forte. Si sarà anche spaventato molto, ma la cosa importante è che gli esami sono tutti negativi, la tac è negativa. Non si ricorda dell’incidente ma è normale, credo che domani sarà fuori dall’ospedale».