Ddl Concorrenza – Sconti Rc Auto, multe, carburanti: ecco cosa cambia

Matteo Renzi (Getty Images) Ddl Concorrenza
Matteo Renzi (Getty Images)

Il Governo Renzi venerdì scorso ha varato il Disegno di Legge denominato ‘Concorrenza’ che contiene delle novità importanti per quanto riguarda gli automobilisti. Un provvedimento che tocca diverse tematiche e anche le tasche degli italiani. Lo scopo dell’esecutivo è quello di favorire la concorrenza in vari settori in modo tale da consentire ai consumatori di ottenere dei vantaggi economici.

 

Ddl Concorrenza: ecco cosa cambia

RC AUTO – Il Ddl Concorrenza obbliga le compagnie assicurative ad applicare sconti significative sul premio Rc Auto se gli automobilisti accettano di sottoporre il veicolo a ispezione, di installare una “scatola nera” che registri l’attività del veicolo, di installare un meccanismo elettronico che impedisca l’avvio del motore se il guidatore ha un tasso alcolemico più elevato di quello ammesso dalla legge e/o di fare riparare il veicolo presso officine convenzionate. Ciascuno di questi casi prevede dunque sconti importati. Spetta all’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) controllare l’operato degli istituti e l’applicazione della legge. Il Fatto Quotidiano ha riportato le parole di Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri. “Il risarcimento in forma specifica getta l’automobilista danneggiato fra le braccia del carrozziere convenzionato con le compagnie: questi dovrà lavorare alla manodopera imposta dalle imprese. Risultato: auto riparate male e in fretta”. Il Ddl Concorrenza crea polemiche dunque.

TESTIMONI INCIDENTI – Nel caso di incidenti con soli danni alle cose, vi è l’obbligo di indicare gli eventuali testimoni non oltre il momento di presentazione della denuncia. Il Ddl Concorrenza sancisce che nel caso in cui ciò avvenisse in un momento successivo, la prova testimoniale risulterebbe inammissibile.

MULTE – Le Poste Italiane non hanno più il monopolio sulla spedizione di atti giudiziari e notifiche di sanzione inviate dalla Pubblica amministrazione.

CARBURANTI – Lo Stato vieta, soprattutto alle Regioni, l’introduzione di norme discriminatori a carico dei nuovi entranti nel settore allo scopo di favorire la concorrenza nella distribuzione dei carburanti per autotrazione. Non si potrà più imporre ai distributori di diversificare l’offerta con il metano o il Gpl. ​

TAXI – Il Ddl Concorrenza conferma che i taxi non avranno concorrenza, stralciata la norma che favoriva i servizi di trasporto concorrente come quello fornito dagli Ncc tramite l’applicazione Uber. La proposta di piena sostituibilità dei due servizi non è stata dunque approvata. Gli Ncc continueranno a sostare esclusivamente all’interno delle loro sedi e dovranno tornarvi dopo ogni corsa