Superbike 2015, Jonathan Rea: “Non mi aspettavo questo risultato”

Jonathan Rea (foto Twitter)
Jonathan Rea (foto Twitter)

 

Al termine dei 22 giri di Gara 1 a Phillip Island, e dopo un entusiasmante duello con Leon Haslam, Jonathan Rea è riuscito nella non facile impresa di salire sul gradino più alto del podio al debutto nella sua nuova squadra. Purtroppo nella gara successiva è stato l’alfiere ufficiale Aprilia ad avere la meglio, per soli 10 millesimi di secondo. Ma resta il fatto che il bilancio di questo primo round del mondiale Superbike 2015 per l’ex pilota Honda è più che positivo.

 

Un weekend (quasi perfetto)

Lo stesso Rea riconosce nella sua dichiarazione ufficiale il buon esito della prova. “Il weekend non sarebbe potuto andare meglio – afferma – . Il team non era molto ottimista circa la possibilità di vincere gare o salire sul podio, visto il passo di gara di alcuni dei nostri avversari. Insieme a Pere, Paolo, Javier e i ragazzi di Showa, nonché i meccanici, abbiamo lavorato sodo senza perdere di vista il nostro obiettivo, ovvero quello di essere competitivi in entrambe le prove e per tutti i ventidue giri. Leon aveva un passo migliore oggi e per questo motivo la vittoria di gara 1 è quasi un regalo venuto dal cielo, ma sono davvero felice di aver messo da parte 45 punti e di aver iniziato bene la stagione”.

“Non mi aspettavo questo risultato – aggiunge Rea – e l’essere beffato per un così piccolo distacco dal mio ex compagno di squadra non mi fa così male, sono contento per lui. Abbiamo dato il massimo e ottenuto altrettanto. Non vedo l’ora della prossima trasferta…”.

 

La giornata di Tom Sykes

Meno fortunato è stato invece l’altro pilota Kawasaki Tom Sykes: “In gara-1, alla curva uno non ho avuto spazio e sono dovuto andare largo – dichiara al termine della gara sempre sul sito ufficiale del team – …. In gara-2, abbiamo cambiato qualcosa nel set-up della moto e sono riuscito a restare con i migliori all’inizio, ma sfortunatamente avevamo qualche limite con il feeling all’anteriore. Non sono riuscito a mettere la moto dove volevo e ho sofferto un po’ in uscita di curva. Jonathan ha fatto un grande lavoro per Kawasaki ed è stato bello vederlo”. Ma l’obiettivo è quello di rifarsi sin dalla prossima gara: “Ora lasciamo Phillip Island con molte informazioni – conclude – e spero di poterle usare per essere più forte nei prossimi round“.