F1 Ferrari, Sebastian Vettel: “Auguro a Fernando Alonso una pronta guarigione”

La Ferrari SF15-T di Fernando Alonso
La Ferrari SF15-T di Fernando Alonso (getty images)

La quarta ed ultima giornata di test F1 sul circuito del Montmelò si è conclusa con la Ferrari SF15-T di Sebastian Vettel al settimo posto con il crono di 1’26″312, con un corposo ritardo di oltre due secondi dal leader di giornata Romain Grosjean, seguito a breve distanza dalla Mercedes di Nico Rosberg.

Ma trattasi pur sempre di test pre-campionato, dove i tempi sono relativi e l’obiettivo principale è raccogliere dati per ultimare gli aggiornamenti sulle monoposto in vista della prima gara di Melbourne. Nel day 4 dei test di Barcellona la Scuderia Ferrari si è concentrata sulle misurazioni aerodinamiche, sugli assetti, prove di hardware, pneumatici e simulazioni di partenza.

A fine giornata il pensiero di Sebastian Vettel va innanzitutto a Fernando Alonso, autore di un brutto incidente che lo ha costretto al ricovero in ospedale: “Prima di tutto vorrei augurare a Fernando una pronta guarigione. Per fortuna abbiamo già ricevuto alcune notizie positive in questo senso, quindi spero che sarà di nuovo in forma ai test della prossima settimana”.

Il pluricampione tedesco ha poi sintetizzato il lavoro della casa di Maranello: “Quanto alle prove di oggi, posso dire che ci siamo concentrati sull’affidabilità, completando alcuni long-run e collaudando diversi assetti e configurazioni di pneumatici – ha detto Sebastian Vettel sul sito ufficiale Ferrari.com -. Non siamo riusciti a girare quanto avremmo voluto, ma in questa fase di prove invernali ci sono sempre problemi di gioventù da affrontare. Nel complesso, posso confermare che il mio feeling con la vettura è positivo, e aspetto la sessione della prossima settimana”.

 
Simone Resta, il nuovo chief designer, è entrato nel dettaglio dei lavori in corso: Sono state effettuate molte prove di partenze, ma non ancora una simulazione di gara, sempre in accordo con i nostri piani. I piloti confermano un buon feeling con la vettura e il lavoro sugli assetti è servito a migliorare queste sensazioni, ma anche ad adattarsi alle condizioni meteo che variavano continuamente”.