MotoGP Ducati, Claudio Domenicali: “Serve un po’ di tempo per raggiungere Honda e Yamaha”

Andrea Dovizioso e Andrea Iannone con la Ducati GP15
Andrea Dovizioso e Andrea Iannone con la Ducati GP15 (getty images)

Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati Motor Holding, lavora per la casa di Borgo Panigale dal 1991 e dal 2013 ha raggiunto l’alta carica andando a sostituire Gabriele Del Torchio e instaurando una strategica partnership vincente con il gruppo tedesco Audi.

Ma non solo: è stato lui a ‘strappare’ Gigi Dall’Igna dall’Aprilia per portarlo alla Ducati. E qualche giorno fa si è aperta una nuova pagina di storia con la presentazione della Desmosedici GP15, la moto progettata dall’ingegnere veneto che da tempo sta incuriosendo e facendo quasi tremare gli avversari.

In attesa di passare dalla teoria alla pratica nei prossimi test MotoGP a Sepang (dal 23 febbraio) e capire quanto sia davvero prestante, Claudio Domenicali ha precisato l’importanza della fusione con il Gruppo Volkswagen che ha permesso alla Ducati di essere “uno dei dipartimenti di ricerca e sviluppo più avanzati al mondo delle moto”.

In un’intervista rilasciata a Speedweek.com ha spiegato come tra Audi e Ducati ci sia un “collegamento molto diretto”, un rapporto “veloce e cordiale”, una partnership che ha permesso di aumentare le esportazioni della ‘Rossa italiana’ in Germania, soprattutto con la nuova Multistrada, “dal momento che i tedeschi amano il pacchetto high-tech”, ma anche negli Stati Uniti, dove prediligono la Monster.

Ma sul Mondiale MotoGP 2015 Claudio Domenicali ha precisato che ci vorrà ancora del tempo per poter competere con Honda e Yamaha ufficiali: “Abbiamo bisogno di un po ‘di tempo. La moto è nuova, quindi dobbiamo ancora affinare le nostre armi. Non ci aspettiamo che sia immediatamente più veloce della GP14.3”. Ma il conto alla rovescia per vederla all’opera è iniziato e finalmente lunedì scenderà per la prima volta in pista sul tracciato malesiano di Sepang.