Moto2, Tito Rabat: “Molti piloti sono veloci, quest’anno sarà più difficile”

Tito Rabat
Tito Rabat (getty images)

La tre giorni di test pre-campionato a Jerez de la Frontera si è chiusa in maniera eccellente per il Team Estrella Galicia 0.0 Marc VDS, con il campione in carica Tito Rabat che ha siglato il miglior crono nella terza ed ultima manche del day 3, terminando la sessione al terzo posto nella classifica combinata.

Alex Marquez, invece, prosegue il lavoro di adattamento alla Moto2 e alla sua nuova Kalex, concludendo al 16esimo posto nella classifica combinata dei tempi.

Tito Rabat ha dimostrato tutta la forza del campione: nel day 1 ha rimediato una brutta caduta, riportando contusioni al braccio sinistro, ma il 25enne pilota spagnolo ha stretto i denti e portato a termine una simulazione di gara completa, in attesa di tornare in pista il 17 marzo per la terza ed ultima sessione di test pre-campionato sul medesimo circuito di Jerez.

“Il primo giorno abbiamo avuto un problema al cambio e ho rimediato una brutta caduta alla curva cinque, ma il secondo giorno abbiamo avuto un sacco da fare con la nuova moto e ho trovato molte risposte a molte domande. Ogni giorno abbiamo visto un miglioramento con la moto, in particolare la svolta, e siamo venuti a un sacco di conclusioni su come ci muoviamo in avanti, quindi sono contento di quello che abbiamo raggiunto qui a Jerez. Abbiamo anche visto che molti piloti sono in grado di eseguire un ritmo veloce – ha sottolineato Tito Rabat in una nota ufficiale -, quindi quest’anno sembra che sarà più difficile rispetto allo scorso anno. Ma io continuerò allo stesso modo, concentrandomi sul mio rendimento e alla ricerca di ulteriori miglioramenti”.

 

Alex Marquez continua ad ambientarsi alla classe Moto2 e alla nuova moto, migliorando i tempi di circa tre secondi nel corso della tre giorni, fermando il cronometro a 1’43″254 nel suo miglior giro: “Qui abbiamo fatto un grande miglioramento con il mio stile di guida e anche con il tempo sul giro, ma la cosa più importante è che adesso ho la moto maggiormente sotto controllo. Non ho messo insieme un giro perfetto, ma ho sicuramente un feeling migliore e sono anche più a mio agio sulla moto, che sarà importante per il prossimo test. Abbiamo più giorni di test prima del Qatar, quindi abbiamo bisogno di continuare a lavorare passo dopo passo, ma nel complesso sono contento di quello che abbiamo raggiunto qui a Jerez questa settimana”.