F1, terremoto Red Bull: divorzio da Renault e cessione ad Audi?

Chris Horner e Dietrich Mateschitz (Getty Images)  Red Bull
Chris Horner e Dietrich Mateschitz (Getty Images)

Il quotidiano La Repubblica in edicola oggi riporta clamorose indiscrezioni provenienti dalla Germania e che riguardano la Red Bull. Sembra infatti vicinissimo il divorzio tra la scuderia di Milton Keynes e la Renault. Il team anglo-austriaco sta avendo molti problemi con i propulsori turbo francesi e c’è parecchio nervosismo all’interno della squadra.

La volontà della Red Bull era di colmare in fretta il gap dalla Mercedes, ma la power unit Renault ancora non consente ai piloti di fare delle sessioni di test senza intoppi e ciò compromette gli obiettivi anche in vista delle gare, perché il lavoro viene rallentato.

In Germania circolano ulteriori dettagli sul futuro della Red Bull, che potrebbe decidere di vendere il reparto corse all’Audi per ritagliarsi un ruolo di main sponsor della Formula1, così come avviene in altre discipline. Per quanto riguarda invece la Toro Rosso, potrebbe essere proprio la Renault a rilevarla. La casa automobilistica francese è molto tentata.

Il portale motorsport-total.com rivela che l’operazione può concretizzarsi a partire dal Mondiale 2017 di Formula1. Un affare da circa 300 milioni di euro, che Audi dovrebbe sborsare per acquistare il team. Il gruppo Volkswagen ha sempre smentito la volontà di entrare nel Grande Circus della F1, soprattutto ora che ha varato una politica di austerità volta a ridurre i costi. Va ricordato inoltre che il presidente Ferdinand Piech è in cattivi rapporti con Bernie Ecclestone.

Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, ai microfoni di Speedweek ha smentito tutto: Io non so nulla. Per quanto ne so non abbiamo autorizzato nessuna vendita di liquidazione”. Capiremo tra un po’ di tempo se le indiscrezioni emerse sono fondate o se si è trattato di falsità. Se tutto venisse confermato, si tratterebbe invece di uno tsunami che rivoluzionerebbe non poco la F1. Non ci resta che attendere.