MotoGP: Yamaha prepara il cambio seamless in scalata per competere con Honda

Valentino Rossi con la Yamaha M1 del 2015
Valentino Rossi con la Yamaha M1 del 2015 (getty images)

L’antipasto del Mondiale MotoGP 2015 tenutosi a Sepang si è concluso con le Honda ufficiali ancora avanti, ma la casa di Iwata è al lavoro per fornire una Yamaha M1 all’altezza della situazione ai suoi due campioni Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Durante i test in Malesia la moto ha dato segnali di miglioramento, ma non è ancora abbastanza per tenere testa a Marc Marquez e Dani Pedrosa.

Vecchi problemi che restano ancora insoluti, forse fino a quando la Yamaha non avrà a disposizione il nuovo cambio seamless anche in scalata. La ciliegina sulla torta dovrebbe essere pronta in occasione del primo Gran Premio in Qatar, anche se i tecnici giapponesi stanno facendo di tutto per renderlo fruibile sin dal prossimo test a Sepang in programma dal 23 febbraio. Del resto sperimentarlo prima potrebbe rivelarsi fondamentale per non partire in svantaggio in questo Mondiale che si preannunica avvincente.

Dalla fine del 2013 (a Misano) ad oggi il cambio seamless della M1 funziona solo nel passaggio in salita alla marcia superiore e non in scalata, al contrario di quanto accade alla Honda RC213V. Poter contare su un cambio ottimizzato simile ai diretti avversari potrebbe far recuperare qualche decimo prezioso a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Di conseguenza i due piloti Yamaha, appena sarà ottimizzato il cambio, potranno non utilizzare la frizione quando si scaleranno le marce verso il basso ed essere più veloci in entrata di curva.

In un’intervista a MCN Lin Jarvis, Direttore Generale della Yamaha Racing MotoGP, ha spiegato che presto anche il team di Iwata avrà a disposizione il cambio seamless in scalata, ma sui tempi resta ancora un velo di mistero: “Il nuovo sistema di cambio marce in scalata è previsto che arrivi in un vicino futuro. E sarà certamente di aiuto. Arriverà presto”.

Forse in occasione dei Test Sepang 2? “Penso che dovrebbe essere uno scenario realistico. Ciò che è importante, con il cambio non si può permettere di fare errori, perché si parla di sicurezza del pilota. Questa è una cosa fondamentale per Yamaha: qualunque cosa portiamo vogliamo prima essere sicuri al 100%”.