Parcheggio selvaggio, quando l’automobilista è costretto ad aspettare

(foto dal Web)
(foto dailymail.co.uk)

 

Una giovane mamma è stata costretta ad aspettare ben mezz’ora prima di poter entrare nella propria Vauxhall Corsa, e tutto perché un parcheggiatore selvaggio (ma soprattutto egoista!) ha lasciato la sua Audi A5 a pochi millimetri di distanza dalla vettura.

 

Una manovra “estrema”

Stephanie Adams, 27 anni di Nottingham, si è vendicata dell’automobilista “distratto” (si fa per dire, visto che si è lasciato lo spazio necessario per entrare e uscire dal lato guidatore) diffondendo le immagini in Rete.

“Quando ho lasciato l’auto c’era spazio di lato, ma di ritorno ho trovato un’auto parcheggiata così”, racconta la donna ai Daily Mail, spiegando che nel frattempo la figlia la stava aspettando a scuola…

“Il mio primo pensiero è stato: ‘E adesso come faccio a uscire?’ – continua – , ma poi mi sono chiesta: ‘Come faccio a entrare?'”.

Quando il proprietario dell’Audi Sport TDI Quattro ha finalmente spostato la macchina, fortunatamente la sua vettura non ha rimediato neppure un graffio. L’episodio si è verificato nel parcheggio di Lace Market a Nottingham lo scorso 12 febbraio.

“Credo di essermi involontariamente imbattuta nel proprietario dell’Audi: era un tipo che traccheggiava davanti alla cassa automatica”, racconta. “Avrà avuto 25 anni e portava un abito elegante. Sembrava un po’ brillo, ma non gli ho chiesto niente, perché stavo aspettando un addetto del parcheggio al quale volevo mostrare come era parcheggiata quell’Audi”.

“Quando l’addetto è arrivato – continua – siamo tornati su al parcheggio e l’Audi non c’era più. L’unica persona che avevo visto era quel ragazzo, quindi sarà stata la sua”.

E stranamente sulla sua auto non c’era il minimo segno di collisione – anche se ciò non giustifica certo l’inciviltà del parcheggiatore. Di qui la “vendetta” della donna. “Ho pubblicato la foto sul mio profilo Facebook” e centinaia di persone hanno lasciato un commento. La reazione è stata incredibile”, conclude.

Vale sempre l’antico adagio: chi la fa, l’aspetti…