F1, Maurizio Arrivabene: “Sebastian Vettel ricorda Michael Schumacher”

Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene (Getty Images)
Sergio Marchionne e Maurizio Arrivabene (Getty Images)

Maurizio Arrivabene è l’uomo chiamato da Sergio Marchionne nel ruolo di team principal in Ferrari. Un manager navigato con un’esperienza importante alla Philips Morris che sa muoversi bene anche all’interno del paddock di Formula1, ambiente con il quale è a contatto da anni.

Il dirigente bresciano è stato scelto come successore di Marco Mattiacci, a sua volta subentrato a Stefano Domenicali il 14 aprile 2014 e rimpiazzato già a novembre nell’ambito di una rivoluzione che ha investito tutto il reparto corse ferrarista al fine di rilanciare la scuderia ai vertici della F1 dopo un 2014 disastroso.

 

Maurizio Arrivabene sulla Ferrari e Sebastian Vettel

I test svolti a Jerez de la Frontera hanno mostrato una Ferrari in un buono stato di forma, ma nel team nessuno si illude. Ogni squadra ha fatto un lavoro diverso e qualcuno si è nascosto (Mercedes) o ha avuto problemi (Red Bull e McLaren). La squadra intende proseguire a lavorare umilmente a testa bassa per colmare quanto prima il gap dagli attuali top team del campionato.

Maurizio Arrivabene nell’intervista concessa al blog di Leo Turrini ha esordito parlando proprio dei test di Jerez: “Ovviamente il test più importante sarà l’ultimo per la semplice ragione che a ridosso di Melbourne tutti dovranno calare le carte e gettare via la maschera. La Mercedes a Jerez si è nascosta e non ci caschiamo. Dalla Honda io mi aspetto sempre sorprese positive, non è mai sensato escludere i giapponesi, hanno spesso in serbo la soluzione vincente”. C’è dunque la consapevolezza che prima di sbilanciarsi troppo, cosa che alcuni media hanno fatto, bisogna aspettare.

Per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere con la Ferrari è molto chiaro: “Non sono uno che vende fumo. Ai nostri tifosi dico di credere nello sforzo che stiamo compiendo, tutti insieme. Tenendo ben presente la situazione dalla quale siamo partiti. Da quando sono arrivato a Maranello, sono rimasto colpito dalla voglia di riscatto che anima tutta la gente che lavora qui. E questa è la cosa più importante”. E’ dunque positivo e ottimista, ma non se la sente di illudere nessuno nell’

Maurizio Arrivabene arriva poi a fare un paragone importante tra Sebastian Vettel e Michael Schumacher: ‘Io c’ero ai tempi di Michael, vivevo nel cuore della Scuderia. Ti confesso che ci sono momenti in cui osservo Vettel e rimango basito, a bocca aperta: dico, in certe cose, negli atteggiamenti, nel modo di manifestarsi, sembra veramente la copia di Schumi in carta carbone! Ci sono similitudini impressionanti, per chi ha conosciuto entrambi. Tutti noi speriamo che col tempo siano identici anche i risultati”.