MotoGP, Ducati GP15: Luigi Dall’Igna partorisce la moto della riscossa

Luigi Dall'Igna
Luigi Dall’Igna (getty images)

In casa Ducati e tra i tanti tifosi della Rossa c’è fermento per la presentazione ufficiale della nuova Desmosedici GP15, non solo perchè si tratta di una semplice inaugurazione della moto del Mondiale di MotoGP 2015. Ma dopo i test di Sepang 1 a Borgo Panigale si respira finalmente aria di rivoluzione, rinnovamento, decisivi passi avanti, per tenere testa alle big giapponesi Honda e Yamaha e regalare finalmente emozioni ai tifosi italiani doc.

Andrea Dovizioso nella seconda giornata di test collettivi ha chiuso in seconda posizione alle spalle di Jorge Lorenzo con un lieve ritardo di mezzo decimo di secondo, mentre nella terza giornata Andrea Iannone ha terminato con il terzo crono alle spalle delle Honda ufficiali. Numeri che al momento potrebbero dire poco, se non fosse che in pista c’era un semplice aggiornamento della vecchia Desmosedici, in attesa della ‘creatura’ di Gigi Dall’Igna…

 

La nuova creatura di Gigi Dall’Igna

Lunedì 16 febbraio sarà presentata la Ducati GP15, la tanto attesa moto progettata pazientemente dall’ingegnere Luigi Dall’Igna, prima di vederla in azione a Sepang per la seconda sessione di test collettivi in programma dal 23 febbraio. Ma già dall’arrivo dell’ex stratega Aprilia la Rossa ha fatto enormi passi avanti, guadagnando secondi preziosi e soprattutto velocità, come dimostrano i tempi di prove libere e qualifiche del 2014 e i primi test 2015.

Per la Ducati arriva il momento cruciale, di iniziare a capire fin dove si potranno proiettare le ambizioni di questa stagione ormai alle porte. Perchè il titolo iridato resta certamente un’utopia, finchè Honda e Yamaha avranno ancora decimi di gap, ma i grandi traguardi si raggiungono anche a piccoli passi, decimo su decimo, in attesa delle modifiche di regolamento del 2016 che potrebbero modificare gli equilibri in pista.

Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse, in un’intervista a Speedweek, ha spiegato il processo di nascita della nuova moto, dalla GP14.2 dell’ultimo Gran Premio della scorsa stagione fino alla GP14.3 degli ultimi test malesiani. Una creazione nata forse con qualche settimana di ritardo, ma Luigi Dall’Igna ha voluto raccogliere il maggior numero di informazioni possibili prima di tracciare la versione definitiva. D’altronde la calma è la virtù dei forti.

Dopo aver ereditato una situazione difficile al termine del 2013 Gigi Dall’Igna ha sfruttato ogni giro di pista per progettare la moto che vedremo nel prossimo Motomondiale: “L’anno scorso abbiamo continuamente fatto passi in avanti. Tutto quello che abbiamo di recente sviluppato per la moto, sia piccole o grandi cose, è andato nella direzione desiderata”.

L’obiettivo iniziale dell’ingegnere di Thiene era quello di chiudere le gare a non più di dieci secondi dal vincitore, “e ci siamo riusciti in parte – ha proseguito Paolo Ciabatti -. A volte eravamo solo 5 o 6 secondi dietro, a volte 14. In media, tuttavia, abbiamo raggiunto questo obiettivo. Abbiamo anche lanciato la nuova GP14.2 nel GP di Aragon a settembre, che ci ha permesso di avere maggiori opportunità con la ciclistica. Inoltre, la moto era più piccolo, aveva vantaggi aerodinamici e aiutava l’ergonomia del pilota”.

La GP14.3 utilizzata a Sepang era un’ulteriore sviluppo della Desmosedici GP14.2: più potenza, aggiornamenti elettronici e una migliore taratura del telaio. L’ultima ‘bozza’ su pista prima della Ducati GP15, un’ultima dose di fiducia prima della versione definitiva.

“Ora abbiamo un obiettivo importante – ha aggiunto il Direttore Sportivo di Ducati Corse -. Dobbiamo sforzarci al prossimo test di Sepang per un esordio positivo della GP15. Tutte le informazioni a nostra disposizione raccolte con la GP14.3 saranno utili per la GP15“. Il conto alla rovescia è cominciato…

 

 

 

Luigi Ciamburro