MotoGP 2015: salta la gara a Donington Park

(Getty Images)
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Il “colpo di scena” è di ieri mattina e già sta facendo discutere manager, piloti, addetti ai lavori e semplici appassionati della MotoGP: la tappa britannica del Motomondiale 2015 non si correrà a Donington Park. L’impianto britannico, scelto come sede sostitutiva del nuovo Circuito del Galles in attesa del suo completamento, ha infatti annunciato la sua rinuncia. Il motivo dello “strappo” sarebbe proprio il mancato rispetto degli accordi da parte della dirigenza gallese.

 

Ritorno a Silverstone?

“Il Circuito del Galles e la sua società affiliata, la GP15 Limited, non hanno ancora completato l’accordo con noi e non hanno rispettato le scadenze di pagamento che erano state fissate a lungo termine per la realizzazione del Gp di Gran Bretagna di MotoGp a Donington Park – si legge in una nota ufficiale diramata poche ore fa – . La situazione al 10 febbraio è molto chiara. Nonostante tutti i nostri sforzi, il tempo perso dal Circuito del Galles non ci ha permesso di completare le operazioni di finanziamento, provocando dei ritardi anche in quasi tutti gli aspetti più critici legati all’evento, dai lavori in pista al noleggio delle attrezzature”.

Per tali motivi, prosegue il comunicato, “Donington Park ritira la sua candidatura: il Gp di Gran Bretagna di MotoGp non si disputerà a Donington Park il 30 agosto 2015. Gli spettatori che hanno già acquistato i biglietti possono stare tranquilli, perché riceveranno un rimborso completo entro 10 giorni lavorativi”. “Naturalmente ogni annuncio legato alla nuova location o a un eventuale cambio di data ora spetterà solo alla Dorna ed al Circuito de Galles. Donington Park non rilascerà ulteriori commenti”, è la secca conclusione.

La Dorna ora è indecisa sul da farsi, visto anche che i tempi stringono (all’inizio del campionato manca poco più di un mese). In attesa di conferme o smentite ufficiali, si profilano due possibili scenari: la rinuncia a una tappa iridata, che porterebbe da 18 a 17 i Gran Premi da disputare, o – più verosimilmente – l’introduzione di una altra pista. In quest’ultimo caso, il nome che già circola con insistenza è quello di Silverstone, che ha ospitato il circus del Motomondiale fino alla scorsa stagione, quando è scaduto il contratto.