F1, Flavio Briatore: “Il Mondiale 2010 è l’unico rimpianto di Fernando Alonso in Ferrari”

Fernando Alonso (Getty Images)
Fernando Alonso (Getty Images)

Flavio Briatore conosce bene Fernando Alonso. E’ stato lui a volerlo con sé alla Renault quando era team manager della scuderia francese ed insieme hanno vinto due titoli mondiali nel 2005 e nel 2006. Poi il pilota di Oviedo ha tentato l’avventura in McLaren nel 2007, ma è durata solo un anno ed è stato proprio Flavio Briatore a riaccoglierlo in Renault per le stagioni 2008 e 2009 prima dell’approdo in Ferrari.

Dopo un quinquennio in rosso senza titoli iridati, lo spagnolo ha lasciato Maranello per fare ritorno in McLaren. Questa volta a Woking utilizzano i motori turbo Honda  e puntano a tornare al successo visto che dal 2008 non vincono alcun titolo.

 

Flavio Briatore spiega i rapporti tra Fernando Alonso e la Ferrari

Il manager italiano nell’intervista concessa a Leo Turrini per il suo blog ha parlato di quelli che erano i rapporti tra Fernando Alonso ed il team di Maranello dopo che sono emerse diverse speculazioni in seguito al concordato divorzio tra le parti: “Sono state narrate molte sciocchezze. Lui in Italia si è trovato bene e aveva una buona relazione con la Scuderia, con la gente che ci lavora. Sì, alla fine c’è stata qualche incomprensione con il management, ma nulla di grave o di irrecuperabile, semplicemente cose che succedono quando i risultati non arrivano”.

Fernando Alonso con la Ferrari ha ottenuto diverse vittorie in singole corse, ma ha perso il titolo mondiale in due occasioni all’ultima gara del campionato. Flavio Briatore ha spiegato in particolare che il 2010 è stato la sconfitta più bruciante: “Se nel 2010 fossi stato al muretto rosso di Abu Dhabi, garantito che Fernando quel campionato lo vinceva. Dico, era un rigore a porta vuota! Chi stava al muretto della Ferrari prese lucciole per lanterne e questo è l’unico vero rimpianto dei cinque anni di Alonso a Maranello”.

Sul futuro del Cavallino Rampante è molto chiaro e non si fa illudere dai positivi test di Jerez: “Non credo che la Rossa possa rimettersi a vincere in fretta, per quello che ci siamo detti a proposito della power unit Mercedes. Ma qualche segnale si è colto, nei primissimi test. Inoltre Arrivabene mi piace, nessuno nasce imparato e lui ha una buona conoscenza della materia, sta in quel mondo da una vita, questo è un vantaggio. Vettel? Mi piace, ma appunto tutto dipende dalla vettura che gli daranno e dal distacco che ci sarà rispetto alla Mercedes”.