Punti patente: carabiniere nei guai per una “trovata” quasi perfetta

foto dal web
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Aveva ideato un piano quasi perfetto per evitare la decurtazione dei punti o, nei casi più “gravi”, il ritiro della patente per eccesso di velocità nelle strade urbane come in quelle extra urbane. Come? Semplice: al momento di dichiarare chi fosse l’autore della violazione del Codice della Strada, bastava indicare che il guidatore era un cittadino croato.

Protagonista della “trovata” un appuntato dei carabinieri della stazione di Villanova di Fossalta di Portogruaro, ora finito nel registro degli indagati della Procura di Pordenone.

 

Una “coincidenza” sospetta

A insospettire gli inquirenti è stata proprio la quantità di multe “collezionate” dal 2008 al 2014 dalla stessa persona: un cittadino croato, senza fissa dimora, che sarebbe stato beccato più e più volte oltre il limite di velocità nel Portogruarese.

La procura ha aperto così un’indagine per il reato di falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale ad altro pubblico ufficiale, visto che a emettere materialmente le sanzioni non era certo il militare dell’Arma, ma il competente funzionario della Prefettura, indotto in errore dai verbali.

Secondo gli inquirenti il militare, vicino alla pensione, aveva escogitato un piano per mettere al sicuro i propri punti della patente (tre i casi nel mirino del pm) e quelli dei suoi amici, tutti residenti in zona. Questi ultimi sono ora chiamati a rispondere in concorso: sarebbero infatti almeno una ventina gli episodi contestati dalla procura.