MotoGP test Sepang, Carlo Pernat: “La Honda rimane superiore”

Carlo Pernat (Getty Images)
Carlo Pernat (Getty Images)

 

Se il buon giorno si vede dal mattino, il Motomondiale 2015 regalerà ancora grandi soddisfazioni ai piloti del team Honda. Questa, in estrema sintesi, l’opinione di un’autorità della MotoGP come Carlo Pernat, che a colloquio con i colleghi di Moto.it ha commentato dalla Malesia la tre giorni di test sul circuito di Sepang, avventurandosi in qualche “pronostico” sui vincitori e vinti della nuova stagione.

 

Lo sguardo del manager sulla nuova stagione

Carlo Pernat non ha dubbi sulla “tenuta” della Casa giapponese: “La Honda – spiega a Giovanni Zamagni -, dopo tutte le prove ciclistiche dei primi due giorni, ha dimostrato di essere ancora la moto da battere: sia Marquez sia Pedrosa hanno fatto dei super tempi, girando forte anche nella simulazione gara”.

Per la Yamaha, invece, secondo il manager “c’è un po’ di allarme”. “Ieri sembrava avesse fatto un passo in avanti – rimarca – , invece la Honda rimane superiore. Forse si può dire che la HRC ha avuto un piccolo vantaggio dai test effettuati da Stoner, anche se dopo tre giorni, in realtà, tutti trovano l’assetto migliore…”.

Pernat ribadisce la sua piena fiducia nelle potenzialità della Ducati. “Al di là del terzo posto di Iannone, che ha fatto tre buonissimi giri con la gomma extra morbida, si può dire che si è avvicinata a Honda e Yamaha – afferma – : nel 2014 era la terza forza perché era la terza Casa, oggi è la terza forza con tempi notevoli…”.

Quanto alla Suzuki, “Ha sorpreso. Le caratteristiche sono quelle ‘storiche’: ha la ciclistica più maneggevole”, mentre “al motore mancano sempre un po’ di cavalli”.

Pernat non risparmia infine una “bacchettata” all’Aprilia: “Forse hanno anticipato troppo il rientro – dice – : ci sono dei problemi, hanno bisogno di tempo. Certo spiace vedere Melandri, che è un grande pilota, in quella posizione e così distaccato…”. E sul passaggio di Jack Miller alla classe regina non usa mezzi termini: “Rimango dell’idea che sia stato fatto un azzardo”.

Sarà il tempo a dirlo…