Ferrari 488 GTB, versione da pista immaginata dal designer Yasid Oozeear

Ferrari 488 GTBX by Yasid Design (Foto by Facebook)
Ferrari 488 GTBX by Yasid Design (Foto by Facebook)

Il Cavallino Rampante fa sognare la maggior parte di noi  come pochi marchi sanno fare e la Ferrari 488 GTB non è da meno. Presentata a Maranello da pochi giorni è già diventata oggetto di culto da parte dei fan della “Rossa”, e non solo, immaginando delle versioni “extreme” , per pista o più semplicemente per internet, da diversi designer più o meno famosi.

Ferrari 488 GTB – come la immagina il designer “Yasid Oozeear”.

E il caso del designer Yasid Oozeear, della “Yasid Design”, che ha immaginato una versione da pista della Ferrari 488 GBT di Maranello denominata per l’occasione Ferrari 488 GTBX,  dove l’ultima lettera riprende la denominazione delle versioni più spinte di Maranello, per disegnare questa versione di Ferrari sportiva, Yasid ha preso ispirazione dalla Ferrari GT 458, illustrando un’auto più bassa e più larga dell’originale e facendo largo uso della fibra di carbonio.

La Ferrari 488 GTBX, è stata dotata di un prominente splitter anteriore, ancorato alla base del frontale, che oltretutto riporta, su un fianco, i colori della bandiera italiana, (come sulle monoposto più note di Maranello), che sembra pronto a convogliare un’ impressionante quantità d’aria nell’auto.

Il muso della Ferrari 488 GTBX è arricchito da altre due alette convergenti verso i passa-ruota,  invece ai lati del cofano anteriore 2 enormi prese d’aria e in mezzo una coppia di griglie, disposte in verticale, che ricalcano la forma a V del modello originale il quale suggerirebbero una maggiore richiesta d’aria da parte della vettura, che oltretutto, sembrerebbero essere molto funzionali sia dal punto di vista dell’aerodinamica che del layout della vettura.

l’anteriore della versione da pista della Ferrari 488 GTB si conclude con la cover dei fari anteriori dipinta di giallo. Invece è molto vistosa l’ala posteriore sempre in fibra di carbonio che troneggia sulla fanaleria posteriore, e non è difficile immaginare un estrattore specifico che lavori in sintonia con le varie appendici aerodinamiche e gli altri accessori che solitamente montano le auto da corsa.

E per finire, è già stata candidata come protagonista di varie serie internazionali e in particolare nella classe GT2 del World Endurance Championship