MotoGP Aprilia, Alvaro Bautista: “L’obiettivo è avvicinarsi ai primi”

Alvaro Bautista (Getty Images)
Alvaro Bautista (Getty Images)

 

La stagione 2015 della MotoGP segnerà il debutto di Alvaro Bautista come pilota ufficiale Aprilia, e il grande ritorno di quest’ultima nella classe regina. Lo spagnolo ha vinto il Mondiale 125cc con la casa di Noale e ha mancato per un soffio l’impresa nella 250cc. L’obiettivo per il prossimo campionato è moderatamente ambizioso: l’Aprilia “è una Casa importante che ha tutte le capacità per sviluppare una moto competitiva – spiega Bautista a MotoGP.com – e sono sicuro che torneremo ad alti livelli”.

 

La stagione del ritorno

Il ritorno in pista in veste di pilota ufficiale è per Bautista “un aspetto molto positivo”. “Quando correvo da pilota ufficiale per la Suzuki mi piaceva molto, perché in pratica avevo la possibilità di sviluppare io stesso la moto – racconta ancora a MotoGP.com – . Si lavora molto di più rispetto a una moto satellite, del resto hai anche più opzioni. Se guidi moto satellite, allora ricevi un dato materiale, che poi è quello che manterrai per il resto della stagione”.

Per quest’anno lo spagnolo ha preferito allenarsi in casa, ma “ho sempre seguito e analizzato i dati raccolti nei test di Valencia e Jerez”, puntualizza, assicurando che “al primo test in Malesia troveremo un moto cambiata in diverse componenti, sarà molto diversa da quella provata a Jerez”.

“Aprilia ha avuto del coraggio a voler entrare nel Mondiale nel 2015”, sottolinea poi Bautista: “Sarà una stagione di sviluppo, per poi avere una moto competitiva nel 2016… In questo 2015 lavoreremo sodo senza porci degli obiettivi. O meglio, il nostro obiettivo sarà ridurre il gap che ci separa dai primi”.

Il pensiero va al prossimo test in Malesia, che “servirà per affinare il prototipo e procedere passo dopo passo. Avremo anche un cambio ‘seamless’, ma non ancora durante i primi test. Probabilmente arriverà per la seconda o terza gara dell’anno”.

Insomma, ambizioso ma non troppo. “Non guardo ai risultati – conclude Bautista – , bensì all’obiettivo di esser sempre più vicino ai primi. Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro, ma se nella prima gara saremo a 2 secondi dal primo e terminiamo poi l’anno a soli 5 decimi, credo che sarà un gran risultato”.