Multe, il Ministero dei Trasporti sentenzia: le telecamere non bastano

Telecamera videosorveglianza (foto dal web)
Telecamera videosorveglianza (foto dal web)

Il Ministero dei Trasporti ha stabilito che ai fini di sanzionare i guidatori con delle multe da inviare poi a domicilio la telecamera di videosorveglianza non è sufficiente, dato che essa può risalire solamente al proprietario della vettura ma non a chi effettivamente la stia utilizzando.

Si pensa per esempio al caso delle zone a traffico limitato e nello specifico ai divieti di sosta, in quanto la telecamera non sarebbe in grado di stabilire se vi sia davvero la trasgressione oppure se ci sia qualcuno all’interno della vettura.

Così facendo, però, il Ministero crea molta confusione. In quanto il Codice della Strada consente invece di inviare le multe senza la contestazione diretta al trasgressore quando questi non sia identificabile immediatamente o non sia presente al momento dell’infrazione. Il sistema di videosorveglianza è utilizzato in tante città, soprattutto nei centri storici. Con questa disposizione ministeriale le autorità non sanno come agire.

In generale ricordiamo che per le multe si può sempre fare ricorso quando si ritiene che essa sia ingiusta o che non si è i colpevoli dell’infrazione imputata. La domanda va fatta in forma scritta e presentata al Prefetto o al Giudice di Pace della località nella quale è stata commessa la preunta trasgressione al codice stradale. Fare ricorso, però, costa e da luglio è stato innalzato il prezzo per coloro che intendono contestare le sanzioni che gli sono state comminate.