F1, Maurizio Arrivabene: “La nuova Ferrari è davvero sexy”

(foto da Ferrari.com)
(foto da Ferrari.com)

Il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, è entusiasta della nuova monoposto del Cavallino: “Come diveva Enzo Ferrari la macchina bella è quella che vince. Quella dello scorso anno era brutta e perdeva. Questa però è molto molto bella, è una Ferrari veramente sexy”, dichiara ai giornalisti dopo la presentazione della SF15-T sul sito web della scuderia.

Dopo aver annunciato a ridosso dello scorso Natale che “due vittorie sarebbero già una soddisfazione”, Arrivabene puntualizza: “Tanti pensano che vogliamo mettere le mani avanti, ma siamo più realisti del re. Ci siamo trovati in un certo tipo di situazione, la macchina non si contruisce in 3 secondi e c’era già. Alcune modifiche sostanziali sono state fatte in base ai tempi molto ristretti. Ci stiamo muovendo nella direzione giusta, ma confermo quello che abbiamo detto”.

Un nuovo inizio

Ora è il momento di lavorare sugli obiettivi per la prossima stagione. I nuovi piloti Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel “dovranno integrarsi lavorando insieme, il mio compito sarà quello di evitare che si formino gruppi e gruppetti ma si lavora tutti in una direzione che è quella della Ferrari – spiega Arrivabene – . Non penso che lo scorso anno c’erano gruppetti, ma se ci fossero stati quest’anno non ci saranno. La squadra lavorerà per loro e con loro, ma sopratutto per la Ferrari”.

Infine un commento sulle nuove regole per la Formula 1 e sul futuro della disciplina in generale. “La nostra voce è importante – osserva Arrivabene – , ma non ci devono essere diktat per tutti. Ci vuole innovazione, anzi una rivoluzione. Bisogna tornare tra la gente e far appassionare la gente. Questo significa avere macchine belle, competitive, far divertire il pubblico e per noi possibilmente vincere”.

L’esempio cui guardare è quello di sempre. “La nostra filosofia resta invariata e parte dal fondatore Enzo Ferrari. Tutti dobbiamo fare il nostro dovere, non c’è una filosofia di serie A o di serie B ma deve essere chiara per tutti. Dobbiamo ricostruire il team, dare fiducia alle persone e andare avanti a testa bassa. L’obiettivo, inutile che lo ripeti, è chiaro per tutti”, conclude.