MotoGP Yamaha, Wilco Zeelenberg: “Un telaio flessibile per Valentino Rossi”

Valentino Rossi (Getty Images)
Valentino Rossi (Getty Images)

Per Jorge Lorenzo, campione del mondo MotoGP 2010 e 2012 con la Yamaha, quella appena trascorsa è stata una stagione vissuta all’ombra del compagno di squadra Valentino Rossi. L’esito deludente del Motomondiale del maiorchino (comunque protagonista di una spettacolare rimonta nella seconda parte dell’anno) è dovuto a una serie di circostanze fortuite e imprevedibili, ma può trovare una spiegazione anche sul versante prettamente tecnico. A spiegarlo è il responsabile Yamaha della squadra di Lorenzo, Wilco Zeelenberg, in un’intervista ai colleghi di Speedweek.com.

Il “segreto” del vantaggio su Jorge Lorenzo

Tra gli addetti ai lavori è diffusa la convinzione che nel 2014 gli ingegneri della Yamaha abbiamo concentrato l’attenzione sul Dottore e trascurato Lorenzo, che nel 2013 se l’era cavata benissimo in sella alla M1. “Valentino e Jorge hanno uno stile molto simile e anche idee analoghe su come dovrebbe essere una moto competitiva – spiega Zeelenberg – . Gli ingegneri Yamaha ascoltano entrambi i piloti. E i due piloti da questo punto di vista parlano la stessa lingua. Questo è positivo in un’ottica di sviluppo”.

Sempre nel 2014, però, la Yamaha ha presentato a Jerez una nuova versione del telaio che ha suscitato reazioni opposte. “Sì, capita – riconosce Zeelenberg – . A volte un pilota preferisce il telaio A, mentre l’altro ritiene migliore la soluzione B. Spesso le differenze sono minime, e in questo caso riguardano le prestazioni durante la piega in curva… Jorge è un pilota più adatto a una moto rigida, mentre un telaio che garantisce maggiore flessibilità senz’altro avvantaggia Valentino in accelerazione. Ma si tratta di sfumature, le differenze tra i lap time sono trascurabili”. “In generale – conclude – i due piloti individuano gli stessi problemi su cui già sappiamo che dobbiamo lavorare e migliorare”.