F1: Red Bull mette una ‘taglia’ di 10.000 euro per risalire ai ladri dei trofei

Trofei Red Bull a Milton Keynes
Trofei Red Bull a Milton Keynes (getty images)

E’ ancora caccia alla banda di malviventi che lo scorso 6 gennaio è entrata nella sede Red Bull di Milton Keynes e portato via circa 60 trofei, di cui una ventina sono stati recuperati giorni dopo nel lago Horseshoe a 120 km di distanza dal quartier generale della scuderia anglo-austriaca. E alcuni giorni fa la polizia ha diffuso il video dell’irruzione ripreso dalle telecamere di sicurezza, per cercare di ottenere informazioni utili e risalire all’identità dei ladri.

Ma il team Red Bull nelle ultime ore ha messo una sorta di taglia sui ladri dei trofei, offrendo diecimila sterline, parti a 13.300 euro, a chi offrirà notizie utili per rintracciare il commando formato da sei persone.

Del resto resta ancora inspiegabile una simile organizzazione delinquenziale per portare via oggetti di scarso valore economico e non commercializzabili (forse inviati da qualche misterioso collezionista?), con tanto di fuoristrada per forzare l’ingresso e una Mercedes per fuggire via, entrambe con targhe straniera.

“L’unico vero valore di quegli oggetti è sentimentale perché testimoniano del tanto lavoro che è stato svolto qui dentro per rendere vincente la Red Bull – ha affermato il team principal Chris Horner – E’ stato un puro gesto di vandalismo e sarebbe meraviglioso veder tornare quei trofei al posto che spetta loro, nel nostro quartier generale”.