Incidente Jules Bianchi, Philippe Streiff fa retromarcia: “Chiedo scusa alla FIA”

Philippe Streiff
Philippe Streiff (getty images)

Avevano fatto molto discutere le dichiarazioni di Philippe Streiff, ex pilota di Formula1 rimasto in carrozzina a causa di un incidente avvenuto in Brasile alla fine degli anni ’80, in merito alla tragedia capitata a Jules Bianchi nell’ultimo Gran Premio di Suzuka. Aveva infatti lanciato accuse molto pesanti affermando che la Commissione d’inchiesta che doveva occuparsi di stabilire quale fosse la realtà dei fatti avvenuti nella dinamica dell’incidente non era altro che un sistema creato ad hoc per scagionare la FIA dalle proprie responsabilità. La FIA stessa ha manifestato l’intenzione di querelarlo dopo queste infamanti parole.

E’ arrivato però il dietrofront da parte di Philippe Streiff, che ha voluto ritirare le sue dichiarazioni pesanti all’indirizzo della Federazione guidata da Jean Todt. Si è così scusato e giustificato per quanto detto: “A volte mi lascio prendere la mano davanti alle telecamere. Si è parlato molto di questa intervista e mi rendo conto di aver fatto commenti offensivi e diffamatori nei confronti di Jean Todt, Gerard Saillant e della FIA. Mi spiace sinceramente”.

L’ex pilota francese affermato convintamente di voler rinnegare e rimangiare le proprie accuse, considerando che sono del tutto infondate ed ha anche aggiunto: “Chiedo alla stampa di rimuoverle dalle loro pagine. Infine chiedo a Jean Todt e Gerard Saillant, ben consapevoli dei miei problemi di salute, che mi scusino. Mi pento di aver detto cose sul loro conto che non sono in alcun modo in linea con la considerazione che entrambi meritano“.

Ha dunque cambiato radicalmente posizione nel giro di poco tempo, ammettendo di aver pesantemente esagerato nel denunciare l’operato della FIA nel trattare l’incidente capitato a Jules Bianchi. Il dramma del pilota della Marussia continua ad essere argomento di discussione. Philippe Streiff non è il primo che esprime perplessità sull’operato delle istituzioni della Formula1 nell’ambito di questo caso ancora non del tutto risolto.