MotoGP, Andrea Iannone: “Per Ducati ho rifiutato Suzuki e LCR Honda”

Andrea Iannone
Andrea Iannone (getty images)

Dopo due anni in MotoGP con il team Pramac Andrea Iannone è pronto a iniziare la nuova avventura in sella alla Ducati ufficiale, dove farà coppia con il connazionale Andrea Dovizioso, per un team davvero “made in Italy”.

Nella prima sessione di test a Sepang in programma agli inizi di febbraio i piloti della casa di Borgo Panigale non avranno ancora a disposizione la nuova Desmosedici GP15 e si dovrà attendere il secondo turno di test pre-campionato di metà febbraio.

 

La grande chance del pilota di Vasto

Andrea Iannone ha rifiutato diverse proposte in MotoGP (LCR Honda e Suzuki) per proseguire la sua carriera con la Ducati. E qualora Cal Crutchlow fosse rimasto con il team della Rossa avrebbe di certo proseguito con Pramac a supporto del progetto.

Nella scorsa stagione il suo miglior risultato è stato il quinto posto in Germania, in Repubblica Ceca e a San Marino, ma le prestazioni migliori le ha ottenute nelle qualifiche, partendo per ben cinque volte dalla prima fila.

In un’intervista a MCN il pilota di Vasto ha parlato del suo salto nel team ufficiale: “Pensavo che sarei rimasto con Pramac. Ma era sempre il mio sogno di salire nel team ufficiale Ducati. Ora questa è una situazione ideale. Ho avuto una buona possibilità da Suzuki e Honda LCR – ha ammesso Iannone -, ma ho iniziato la mia carriera in Ducati MotoGP. E’ importante continuare questo percorso. Non è facile, perché Honda e Yamaha sono attualmente molto forti e hanno piloti forti. Ma sono sicuro che sarebbe stato stupido lasciare la Ducati, dal momento che la situazione si sta evolvendo”.

Gigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, ha grandi aspettative per Andrea Iannone, il neo arrivato nel team ufficiale. “L’anno scorso ha già dimostrato di poter lottare per la vittoria – ha detto in un’intervista riportata da Speedweek -… Naturalmente ha fatto qualche errore, ma credo che sia normale per un ragazzo giovane. Deve conoscere la classe MotoGP ancora di più. 2015 potrebbe essere l’anno in cui si può mostrare tutto il suo potenziale”.