MotoGP 2015, Marco Melandri: “A Sepang vedremo una nuova moto”

Marco Melandri
Marco Melandri (getty images)

Marco Melandri ritorna in MotoGP dopo quattro esaltanti stagioni nel Mondiale Superbike, dove ha sempre lottato con i primi e conquistato ben 19 vittorie. Ma dal 2015 dovrà guidare lo sviluppo dell’Aprilia che, in anticipo sui programmi, si è unita al Team Gresini per ritornare nella classe regina. Il pilota ravennate forse avrebbe preferito restare in SBK, ma la sua dedizione alla casa di Noale gli ha fatto accettare la nuova avventura.

 

Dall SBK alla Top Class: i pro e i contro della sua scelta

In un’intervista al sito ufficiale motogp.com Marco Melandri ha parlato i pro e i contro della sua scelta: “Il mio impegno iniziale era infatti quello di correre per 2 anni con Aprilia. Per me è stato abbastanza improvviso e inaspettato: la proprietá ha deciso di cambiare rotta, scegliendo di abbracciare il progetto MotoGP. Hanno spinto tanto per portarmi nel Campionato del Mondo. I miei dubbi riguardavano la mancanza di adrenalina nel portare in pista una moto al debutto, anzichè lottare per vincere in Superbike. D’altra parte – ha sottolineato Melandri -, mi stimola l’idea di poter sviluppare una moto con questa squadra”.

 

Nel Motomondiale 2015 ci vorrà tanta pazienza e lavorare gara dopo gara per allestire una moto all’altezza della situazione per il prossimo anno, quando ci sarà il cambio (quasi radicale) del regolamento: “Se giorno dopo giorno vedró la moto migliorare, saró giá contento. A livello di risultati, è ancora troppo presto per poter parlare di un obiettivo reale. Io direi di aspettare almeno i test in Qatar [14-17 marzo] per capire come possiamo partire – ha proseguito Marco Melandri -. Le motivazioni, personalmente, saranno molto legate all’ambiente che mi circonda. Quindi dipenderanno anche dalla forza di volontá di tutti i ragazzi della squadra: se loro si impegneranno a far bene, saró trascinato anch’io a dare il 100% di me stesso”.

 

Fare i conti con la concorrenza non sarà facile ma sarà fondamentale la voglia di crescere da parte di tutta la squadra. Il primo passo ci sarà fra meno di due settimane, quando a Sepang la MotoGP scenderà in pista per la prima sessione di test pre-campionato. “La prima presa di contatto (a Valencia, ndr) è stata molto marginale: la moto era molto diversa da quella che ero abituato a guidare in Superbike. In Malesia arriverá una moto nuova a livello di ciclistica e di elettronica; sará importante verificare che tutto funzioni al meglio – ha concluso Marco Melandri – e che la moto inizi ad andare nella direzione che richiedo, per avere la giusta confidenza, per potermi esprimere come so”.