MotoGP 2015, Valentino Rossi: “Bisogna mettere Marc Marquez più sotto pressione”

Valentino Rossi e Marc Marquez (Getty Images)
Valentino Rossi e Marc Marquez (Getty Images)

 

La pista del Ranch di Tavullia è la “casa sportiva” di Valentino Rossi: qui il campione pesarese si allena quotidianamente con i ragazzi dell’Academy, qui riesce a trovare nuovi stimoli e la voglia di rimettersi continuamente in discussione nonostante i 9 Mondiali, i 36 anni (che compirà il  prossimo 16 febbraio) e i piloti avversari, fortissimi e più giovani di due generazioni. Merito anche dei tanti amici del Dottore che ogni giorno affollano questo autentico tempio sacro del motociclismo, a partire da Alberto Tebaldi, il suo “braccio destro”.

Sarà anche per questo che, alla vigilia della stagione 2015 del Motomondiale, Valentino si mostra in grandissima forma, fisica e psicologica.

 

Il Campione di Tavullia si prepara alla nuova stagione

 

In questo primo scorcio di 2015, Valentino Rossi è impegnato con la preparazione per le prime sfide della prossima stagione. “Sto cercando di migliorare l’allenamento, curo ogni dettaglio – confida alla Gazzetta dello Sport dalla suo ‘buen retiro’ – : diciamo che, in questo periodo, è previsto un 65% in palestra e un 35% di allenamento qui al Ranch… stiamo cercando di stare più tempo in moto”.

L’obiettivo, si sa, è lottare per il decimo titolo iridato. “È presto per dirlo, ma lo spirito è quello dell’anno scorso, sperando di fare ancora meglio, di essere più competitivo, di fare un altro passo in avanti nella guida, provare a vincere delle gare – confida Valentino – . Ecco, cercherò di fare questo, ma bisognerà vedere il livello di Marquez e Lorenzo”. E Pedrosa? “Dani è uno che va forte – afferma il Dottore – : sinceramente credo che sarà più competitivo. Ma, al momento, Marc e Jorge sono un gradino sopra”.

L’importante, come sempre è crederci. “Per provare a battere Marquez, bisogna essere al meglio”, prosegue Valentino dopo una sessione di circa un’ora con Andrea Migno, Niccolò Antonelli, il fratellino Luca Marini, Mattia Pasini, Franco Morbidelli e altri piloti. La scorsa stagione, infatti, il campione della Honda “è andato sempre fortissimo, con qualche caduta in più. Anche perché la Yamaha era cresciuta e io e Lorenzo eravamo più tosti. Nel 2015 bisogna riuscire a metterlo più sotto pressione, come abbiamo fatto a fine 2014”.

E i prossimi test di Sepang, in programma dal 4 al 6 febbraio, saranno già un primo banco di prova per capire se la nuova M1 sia all’altezza del compito. “La classifica dei test conta poco, ma, casualmente, nel 2014, dopo i primi tre giorni in Malesia, Marquez era stato il più veloce, io ero 2° e Lorenzo 3°: esattamente lo stesso ordine di fine Mondiale…”, fa notare Rossi. “Sono molto carico – aggiunge – , sarà un campionato difficile e competitivo. Probabilmente anche la Ducati con Dovizioso e Iannone non sarà lontana, ma credo che Honda e Yamaha rimarranno più avanti”.

Il confronto con il Fenomeno di Cervera non è certo facile da sostenere. “Nel 2014, io e gli altri siamo stati ‘bombardati’ di domande su Marquez – continua Rossi – . Così ho capito ancora di più cosa devono aver provato in passato i miei avversari, perché un pilota non ha mai voglia di parlare dei rivali. È anche vero, però, che il mondo dello sport va così: la gente vuole sentire parlare del numero uno. Marquez, adesso, ha la stessa pressione mediatica che avevo io in passato”.

Fortunatamente, però, rispetto a prima “il clima è cambiato, c’è una bella atmosfera: in pista ci scanniamo, ma fra noi c’è grande stima e considerazione”, conclude il Dottore. Anche da questo si riconosce un grande campione.