Moto2, Tito Rabat: “Il numero 1 sono io. Nessuno mi ha mai messo pressione”

Tito Rabat
Tito Rabat (getty images)

Esteve Rabat Bergada è il campione iridato in carica della classe Moto2 e si appresta a correre la sua undicesima stagione nel Motomondiale. Il pilota spagnolo, classe 1989, dovrà difendere il titolo mondiale della classe intermedia, un’impresa di certo non semplice, prima di proiettarsi nella MotoGP.

Tito Rabat è stato intervista sul sito ufficiale Motogp.com mentre era in Andorra, come ospite d’onore del secondo weekend delle GSeries BPA 2015, dove ha parlato della pausa invernale e del prossimo campionato.

“Ho trascorso molto tempo ad Almeria, allenandomi quasi tutti i giorni, ma non troppo: mi sono preso anche del tempo per rilassarmi e ricaricare le pile. Mi sento molto piú in forma rispetto a novembre – ha confessato Tito Rabat -, ora sono pronto a riabbracciare il team nei primi test di Valencia e Jerez, e ricominciare a prendere il ritmo in vista dell’inizio del Campionato”.

Nel 2015 potrebbe avvertire maggiormente la pressione mediatica in quanto uomo da battere: “Non sará tanto diverso dalla passata stagione: tutti allora volevano vincere e prendersi il n#1. Ora quel numero è mio, ma continueró a ragionare gara per gara, dando il 100% come ho sempre fatto e vedremo cosa accadrà”, ha aggiunto il campione spagnolo. E Tito Rabat conclude: “Nessuno mi ha mai messo pressione, casomai, me la sono messa da solo. Ma ho imparato a gestirla e sono perfettamente a mio agio”.