DiBox, la scatola nera Volkswagen che parla con l’auto

DiBox (foto dal Web)
DiBox (foto dal Web)

Una scatola nera posta sul lunotto anteriore che permetterà a tutte le auto del Gruppo Volkswagen di collegarsi in Rete e accedere a funzioni e servizi interattivi. Si chiama DiBox e sarà proposta dalla Casa di Wolfburg – per il momento come optional – nel mercato austriaco, ma è facile immaginare una rapida diffusione del dispositivo anche nel resto d’Europa.

La nuova frontiera della guida connessa

DiBox si collega all’elettronica dell’automobile grazie a una tecnologia sviluppata in collaborazione con Telekom Austria. Il dispositivo consente l’accesso ai dati di guida attraverso un’apposita app per smartphone, ed è in grado di sfruttare Internet per servizi di navigazione e traffico in tempo reale e di attivare la chiamata d’emergenza automatica.

Non solo: la DiBox registra tutte le informazioni relative alle percorrenze e offre una serie di utili “funzioni”, dal car finder all’apertura in remoto delle portiere, all’allarme attivato in caso di spostamento della vettura. E la comunicazione è bidirezionale, perché DiBox può interagire anche con le altre auto che hanno installato il dispositivo. Tutto questo al prezzo di 299 euro (più 49 per il canone annuale).

Quanto agli aggiornamenti futuri del dispositivo, già si parla della possibilità di segnalare incidenti, ingorghi, rallentamenti, e addirittura di impostare vetture a guida automatica.

La versione di lancio di DiBox può essere installata sulle vetture Volkswagen e Audi, ma a breve il dispositivo sarà reso compatibile anche con gli altri marchi del Gruppo, a partire da Porsche, Seat e Skoda. L’obiettivo della Volkswagen è infatti quello di vendere 6mila DiBox nel corso del 2015.