MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Ducati GP15 debutta a Sepang2. Obiettivo? Vincere una gara”

Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

Dopo un positivo 2014 ci si attendono ulteriori progressi da parte della Ducati nel Mondiale 2015 di MotoGP. Il progetto è da due anni in mano a Gigi Dall’Igna che sta lavorando duramente con il resto della squadra per ridurre il gap da Honda e Yamaha allo scopo di tornare a vincere come ai tempi in cui c’era Casey Stoner.

Il direttore generale di Ducati Corse ha concesso un’intervista al sito ufficiale della MotoGP per spiegare come sta procedendo l’avvicinamento ai prossimi test di Sepang1 (dal 4 al 7 febbraio) e di Sepang2 (dal 23 al 26 febbraio).

 

Gigi Dall’Igna spiega il progetto Ducati

L’ingegnere veneto ha fornito gli ultimi aggiornamenti sulla situazione a Borgo Panigale in merito alla realizzazione della nuova moto che sarà affidata ad Andrea Dovizioso e Andrea Iannone: “Come l’anno scorso, lo sviluppo costante sará il tema principale anche per la stagione 2015. Non credo nelle rivoluzioni, perchè a volte facendo dei cambiamenti significativi si rischia di smarrirsi per strada; mentre invece, con dei piccoli passi, è possibile riuscire ad evolvere la moto nella direzione giusta. Per cui, la GP15 partirà da un assetto che sarà molto vicino a quello della GP14.3, ovvero della moto che utilizzeremo ai test di Sepang1, e da lì inizierà poi lo sviluppo vero e proprio della nuova Desmosedici”.

Confermate dunque le voci in merito ad un debutto della Ducati GP15 solamente nel secondo test in Malesia anche se c’è stato un tentativo di anticipare i tempi: “Abbiamo sempre indicato il mese di febbraio con il test di Sepang, ma per il debutto della moto ci siam sempre riferiti al secondo appuntamento in Malesia. Speravo di poter anticipar qualcosa sulla tabella di marcia, ma purtroppo non mi è stato possibile”.

La nuova moto è quasi pronta e Gigi Dall’Igna ha parlato di alcune novità che sono state introdotte: “Gli ultimi componenti sono quasi pronti e a breve inizieremo il montaggio della moto al completo. Sarà una moto completamente diversa, che potrà contare sulla classica distribuzione desmodromica, ma il 4 cilindri di 90 gradi sarà più piccolo e ci aiuterà con i diversi set-up”.

Si è passati infine a parlare di obiettivi e senza dubbio vi è quello di fare meglio del 2014 per continuare a crescere e diventare competitivi per la vittoria: “Nel corso della scorsa stagione, volevamo arrivare a 10” dal primo: un obiettivo difficile, ma abbiamo lavorato sodo e specie nell’ultima parte del Campionato 2014 l’abbiamo centrato. Quest’anno ne abbiamo un altro, ancora piú grande: vincere almeno una gara. Sarà un’impresa ardua, perchè dovremo scontrarci contro i 4 piloti più forti in attività e contro 2 Case che rappresentano lo ‘Stato dell’Arte’ della MotoGP. Ce la metteremo tutta per portare a casa questo risultato”.