MotoGP 2015, Herve Poncharal: “Per Valentino Rossi è l’ultima occasione”

Herve Poncharal (Getty Images)
Herve Poncharal (Getty Images)

Nel 2015 toccherà a Jorge Lorenzo, Valentino Rossi e magari qualche giovane “emergente” mettere alle strette il campionissimo della Honda Marc Marquez. Ne è convinto il titolare della scuderia Yamaha Tech3 e presidente dell’Irta (l’Associazione Internazionale dei team del motomondiale) Herve Poncharal, che in una lunga intervista esclusiva ai colleghi di Crash.net traccia un bilancio della stagione appena trascorsa e si lancia in una serie di interessanti previsioni su quella a venire.

Una stagione nel segno di Marc Marquez

“Siamo soddisfatti del 2014 – spiega Poncharal – altrimenti non avremmo tenuto gli stessi piloti, e non vediamo l’ora di scoprire cosa succederà nel 2015″. “Lo scorso anno c’era solo una moto Open veramente forte – spiega -. Nel 2015 la Yamaha Open tornerà sicuramente a essere “pericolosa” in termini di competitività. Ma ora anche la Honda ha modificato l’approccio alla classe Open e ha agito nella stessa direzione della Yamaha. Di conseguenza, ci saranno molte moto competitive: le Honda a Yamaha Open, una Ducati senz’altro più forte, e le otto moto Factory – senza considerare l’Aprilia, che potrebbe aver bisogno di un po’ di tempo in più…”. Insomma, nel 2015 “ci sarà da lottare e da divertirsi”.

 

La domanda che tutti si fanno è se nel 2015 la Yamaha – con il duo formato da Valentino Rossi e Jorge Lorenzo – possa imporsi sulla Honda di Marc Marquez, ovvero se il ‘fenomeno di Cervera’ è destinato a vincere anche quest’anno. “Non c’è dubbio che Marc sia stato fortissimo e l’anno prima ancora – osserva Poncharal – . C’è chi dice nel 2013 sia stato più sorprendente che nel 2014. Io ho i miei dubbi, perché vincere le prime dieci gare di fila è un risultato direi storico…”. “Come dice Daryl Beattie – prosegue -, Mick Doohan ha avuto per tanti anni il dominio assoluto del campionato e sembrava imbattile. Poi è arrivato Valentino, il nuovo ‘uomo del momento’ – e in parte lo è ancora… Quindi è stata la volta di Casey, e dopo il suo ritiro abbiamo trovato Marc”, che è “il nuovo punto di riferimento – il nuovo Mick e il nuovo Vale”.

“Senza nulla togliere a Vale, Jorge e Dani – puntualizza – è evidente che quello che Marc ha fatto nel 2014 e nel 2014 ha dell’incredibile. E non dobbiamo dimenticare che è il più giovane dei ‘fantastici quattro’, quello con meno esperienza nella MotoGP. Ciò significa che, almeno sulla carta, è lui ad avere il più ampio margine di miglioramento”.

Ciò detto, Poncharal spera di tutto cuore “che Jorge e Vale quest’anno possano dargli del filo da torcere. Sarà importantissimo partire col piede giusto in occasione della gara del Qatar, più che nei test in Malesia, dove sui tempi incideranno molto gli orari e la temperatura”.

“lo scorso anno – ricorda – l’incredibile battaglia tra Vale e Marc in Qatar ha segnato le sorti del campionato. Con la sua vittoria, Marc ha dato prova della sua autorità fin dall’inizio, Vale ha dimostrato di poter combattere, mentre Jorge ha perso una grande occasione… Per questo il primo appuntamento dell’anno sarà molto importante”.

“Marc è un mostro – ribadisce Poncharal – . E’ come una macchina. Come Vale in passato, è diventato il nuovo punto di riferimento. Sarei felicissimo se nel 2015 vincesse la Yamaha. E’ possibile. Sia Vale che Jorge possono giocarsi quest’opportunità. Ma se qualcuno mi chiedesse di scommettere, direi che una sconfitta di Marc è assai improbabile”.

“Spetterà a Jorge, Vale e magari ai nostri due ragazzi [Bradley Smith e Pol Espargarò] mettere alle strette Marc – conclude -. Marc non è imbattibile. Quel che ha fatto è più che straordinario, ma oggi Vale ha probabilmente l’ultima opportunità di vincere il 10° titolo e Jorge deve dimostrare che ha i ‘numeri’ per continuare a essere il boss. Pol è al suo secondo anno e deve mostrarsi all’altezza dei grandi campioni. Lo stesso Vale per Bradlei… Credo che Marc abbia aiutato tutti a fare un passo avanti. Ora sarà interessante vedere come se la caveranno”.