MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Valentino Rossi e la Federazione danno un grande contributo”

Gigi Dall'Igna
Gigi Dall’Igna (getty images)

Mancano tre settimane alla prima sessione di test ufficiali di MotoGP sul circuito di Sepang, ma in casa Ducati dovremo attendere Sepang2 per vedere all’opera la nuova Desmosedici GP15. Dopo l’addio di Cal Crutchlow la squadra di Borgo Panigale schiererà il duo italiano formato da Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, nella speranza di riuscire a tenere testa ai big Honda e Yamaha.

 

Ducati e il timbro italiano al Motomondiale

In un’intervista esclusiva rilasciata a Motorionline.com l’ingegnere Gigi Dall’Igna ha fatto il punto della situazione sul prossimo Mondiale di MotoGP, sottolineando come la scelta di schierare una moto Open nella scorsa stagione abbia contribuito a fare passi da gigante nella progettazione della futura Rossa.

“Chiaramente il vantaggio più grande è stato quello di poter sviluppare la moto durante l’anno. Se invece avessimo avuto i motori “congelati” per tutto l’anno non avremmo potuto fare lo sviluppo non solo in termine di motore, ma anche in termine di ciclistica – ha spiegato Gigi Dall’Igna -. Lo sviluppo più importante sulla ciclistica è stato reso possibile solo grazie ad una modifica del motore. Sicuramente senza la possibilità di schierarci come Factory 2 non avremmo potuto ottenere i risultati che sono arrivati, soprattutto nell’ultima parte della stagione”.

Grazie all’Audi e al Gruppo Volkswagen la Ducati ha potuto apportare importanti modifiche, in particolar modo al motore, “confrontando con loro per cercare di trovare delle soluzioni a qualche piccolo problema che abbiamo”, ma di certo la casa di Borgo Panigale da un punto di vista finanziario continua a preservare la propria solidità: “Chiaramente Audi e il gruppo Volkswagen hanno una grande solidità finanziaria, ma devo dire che Ducati in questo momento è una società molto solida di per sè, che continua a fare record lato vendita. E’ arrivata a superare le 45.000 unità vendute – ha proseguito Dall’Igna -. Riesce comunque a garantire quello di cui un reparto corse come il nostro ha bisogno.

Il team italiano, come detto in precedenza, schiererà una coppia di piloti italiani nel prossimo campionato MotoGP. E ciò può rappresentare un bene per il motociclismo italiano, insieme al grande lavoro che sta facendo la Federazione la VR46 Riders Academy di Valentino Rossi… “Credo che le attività che stanno facendo sia la Federazione, che anche Valentino, possano essere sicuramente un contributo importante, se non determinante allo sviluppo dello sport noi amiamo”, ha concluso il Direttore Generale Ducati Corse.