La Ferrari 458 “tradisce” il poliziotto-spacciatore

Si dice che l’ingordigia sia la rovina dei delinquenti, perché quando cominciano a diventare ricchi non possono fare a meno di ostentarlo… E’ proprio quel che è accaduto a un poliziotto britannico di 37 anni che è un bel giorno si è presentato a lavoro con una Ferrari 458, suscitando così una serie di sospetti poi rivelatisi fondati.

(foto da autoevolution.com)
(foto da autoevolution.com)

Un insospettabile dalla doppia vita

L’agente Osman Iqbal è finito in prigione alla fine dello scorso dicembre dopo che un’inchiesta ha fatto luce sulla sua “doppia vita”. Oltre a lavorare come poliziotto, infatti, l’uomo faceva parte di una gang di narcotrafficanti che, oltre a spacciare droga, gestiva un paio di bordelli a servizio dei loro “clienti”.

Ma c’è di più: a quanto pare, gli investigatori sospettano che Iqbal abbia cercato di accedere ai sistemi informatici della polizia per ricavarne una serie di informazioni riservate. L’ex agente della polizia avrebbe agito per conto di Nahiem Ajmal, un leader religioso di Birmingham. Fortunatamente non è riuscito nel suo intento, ma potrebbe andare incontro a diversi anni in prigione oltre ai 7 e mezzo che ha già iniziato a scontare.

Ma com’è iniziato tutto? “Si sono incastrati da soli: quando li abbiamo visti girare a bordo di quei macchinoni, non ci abbiamo impiegato molto a capire chi fossero e siamo intervenuti. Siamo abituati a sgominare bande di questo tipo e, a prescindere dai soggetti coinvolti, cerchiamo di usare tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione per contrastarle”, ha dichiarato Martin Brennan, a capo della Serious and Organized Crime Unit della polizia del West Midlands.