Formula1, nuova rivoluzione: in arrivo motori più potenti, rumorosi ed economici

GP Interlagos
(getty images)

I regolamenti nel Mondiale di Formula1 fanno sempre discutere e negli ultimi tempi a tenere banco è il tema relativo ai motori. La Mercedes per il 2014 è stata quella che ha lavorato meglio ed i risultati sulla pista si sono visti. Ma gli altri team, e non solo loro, vorrebbero cambiare le regole.

Bernie Ecclestone, boss della Formula1, nell’ultimo meeting dello Strategy Groupì a Ginevra ha proposto l’abolizione delle attuali V6 e si è discusso il ritorno ai motori turbo da 1000 Cavalli, che dovrebbero costare massimo 10 milioni di euro ad ogni team. Alcuni esperti stanno lavorando alla fattibilità di questo progetto e daranno delle risposte entro fine gennaio.

La FIA e il gruppo dedicato alle power unit avrebbero dato un parere favorevole, ma l’unica richiesta è che questo cambiamento venga attuato solamente a partire dal 2017 e non prima.

 

Formula1: nel 2016-2017 si cambiano motori

Autosport riporta che Bernie Ecclestone e alcuni team vorrebbero invece che la rivoluzione parta già dal 2016. Per quell’anno si vorrebbe almeno poter rivedere le regole sul design del motore, il numero di giri e il quantitativo di benzina. La FIA ha suggerito invece di aumentare il livello di downforce e costruire ruote più grandi.

L’obiettivo generale è quello di ottenere motori più potenti, più rumorosi e meno costosi. Per raggiungere quest’ultimo scopo è stato proposto di standardizzare alcune parti dell’unità come il sistema di recupero dell’energia.

Per sapere se queste indiscrezioni potranno tradursi in realtà, bisogna aspettare il prossimo meeting dello Strategy Group fissato per il mese di febbraio. C’è molto da discutere per mettere tutti d’accordo, ma alla fine un’intesa verrà trovata per il bene comune e la sopravvivenza di una Formula1 sempre meno attrattiva e sempre più costosa che ha bisogno di un rilancio sotto diversi punti di vista per non rischiare con il tempo di entrare in una crisi ancora più profonda di quella attuale.