F1, Ferrari: un tappeto da 40 milioni per testare la nuova monoposto

Sebastian Vettel Ferrari
Sebastian Vettel (getty images)

La Ferrari per il Mondiale 2015 di Formula1 vuole riscattarsi dopo un 2014 negativo e tutta la squadra sta lavorando al massimo per consentire a Sebastian Vettel e a Kimi Raikkonen di disputare una stagione soddisfacente.

Il presidente Sergio Marchionne ed il nuovo team principal Maurizio Arrivabene si stanno impegnando nella rinascita del Cavallino Rampante. In quest’ottica va letto anche l’accordo di collaborazione stipulato con l’azienda austriaca Avl, leader mondiale nella ricerca e simulazione su motori e telai.

La Gazzetta dello Sport rivela che la Ferrari ha infatti commissionato la costruzione di una piattaforma di simulazione dinamica su cui provare l’intera vettura, cioè motore, trasmissione e telaio, a cominciare dalla frenata elettronica “brake by wire”, connessa al recupero di energia del motore elettrico Ers.

 

Ferrari: ecco le novità sulla simulazione a Maranello

In un’era della Formula1 nella quale non sono consentiti test liberi su pista come un tempo, è importante essere all’avanguardia per quanto concerne la simulazione. A questo stanno lavorando a Maranello. Nello specifico su questa piattaforma mobile la monoposto corre su dei rulli simulando il comportamento dinamico fino alla velocità di 360 chilometri all’ora. Nel momento in cui la monoposto viene testata, al volante può esserci il pilota oppure si può collegare ad essa un altro simulatore che lavora in parallelo, acquisendo dati e facendo riscontri, utili soprattutto per la definizione di assetti e strategie.

Questa nuova struttura è costata circa 40 milioni di euro ed è stata collocata in un apposito edificio lungo un centinaio di metri a Maranello. Viene alimentata un generatore elettrico autonomo. Il lavoro della Ferrari in questo campo serve a recuperare quanto prima il gap dalla Mercedes, che in ambito di simulazione ha fatto dei passi da gigante rispetto alla concorrenza.

Sulla piattaforma dinamica è anche possibile simulare l’effetto del vento, ma solo ai fini del raffreddamento e dei flussi diretti al motore, senza possibilità di fare calcoli sulle pressioni e il carico, perché altrimenti si finirebbe per violare le restrizioni sulla ricerca aerodinamica in galleria del vento previste dal regolamento.

Questa del ‘tappeto volante’ non è l’unica novità in casa Ferrari. E’ stato infatti deciso di abbandonare il vecchio simulatore, chiamato ‘il Ragno’, per passare ad uno nuovo di ultima generazione più simile a quello utilizzato da Mercedes e Red Bull.

La volontà del team di Maranello di progredire nell’ambito della simulazione si era resa evidente già sotto la gestione di Marco Mattiacci, il qualche aveva ingaggiato Ben Ferrey, ex responsabile del simulatore Red Bull, oltre a Christopher Laws e Ashley Warne dalla McLaren. L’intenzione di compiere un salto di qualità in questo settore affonda le radici già prima dell’avvento della nuova gestione sportiva targata Sergio Marchione e Maurizio Arrivabene.