MotoGP, Gigi Dall’Igna: “Nel 2015 voglio una vittoria della Ducati”

Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

Gigi Dall’Igna ha preso in mano il progetto Ducati del 2014 e nel Mondiale MotoGP la rossa ha fatto registrare dei miglioramenti rispetto alle pessime stagioni precedenti. L’ingegnere veneto era al primo incarico di responsabilità nel massimo campionato di motociclismo ed ha subito lasciato il segno positivamente.

Adesso ci si attendono ulteriori passi in avanti da parte della moto di Borgo Panigale. Il gap rispetto ad Honda e Yamaha va ridotto e a questo sta lavorando il team, che spera di arrivare all’appuntamento del test di Sepang con una GP15 competitiva. Sarà il primo vero confronto con le rivali Honda e Yamaha, un primo momento nel quale capire se la distanza dai top team è diminuito oppure no.

 

Gigi Dall’Igna vuole una vittoria della Ducati

Lo stesso Direttore Generale di Ducati Corse ai microfoni del Corriere dello Sport ha parlato dei tempi di realizzazione della nuova moto: “Ci sono tempi tecnici che non possono essere compressi. Accelerare avrebbe significato prendere dei rischi, in questo caso andando più lentamente abbiamo maggiori garanzie. Correre troppo in questa fase ci farebbe andare più piano nell’immediato futuro”.

Per il Mondiale 2015 di MotoGP l’obiettivo della Ducati è molto chiaro: “Non dobbiamo vincere il mondiale quest’anno, ma vogliamo vincere delle gare. Dobbiamo portare a casa una vittoria. Nel 2014 puntavamo a ridurre il distacco a fine gara dagli avversari a 10 secondi ed abbiamo fatto anche meglio. Nel 2015 dobbiamo essere la terza forza, ma vicini a Honda e Yamaha”.

Gigi Dall’Igna ha fatto poi la sua analisi su chi vede come favorito per il prossimo campionato: “Non so se Honda sia la favorita. Da metà stagione 2014 in poi, infatti, la Yamaha è progredita moltissimo, tanto che oggi non saprei dire chi, fra le due, è la più forte. Non mi stupirei se al debutto, in Qatar, fosse difficile fare delle previsioni sul successo dell’una piuttosto che dell’altra. Sarà un mondiale assolutamente aperto. Vedo Honda e Yamaha e noi come terza forza e, leggermente indietro, Aprilia e Suzuki”.