MotoGP, Lucio Cecchinello: “Mi sarebbe piaciuto vincere il mondiale, ma…”

Il 2015 sarà un anno cruciale per il team LCR Honda di Lucio Cecchinello: il progetto nato e cresciuto sotto l’egida dell’ex pilota di MotoGP compie infatti vent’anni, e il “duo” formato da Cal Crutchlow e Jack Miller promette grandi cose per la prossima stagione…

Lucio Cecchinello (Getty Images)
Lucio Cecchinello (Getty Images)

Un’avventura lunga vent’anni

Il bilancio di questa lunga avventura è finora positivo. “I 20 anni sono volati, quasi non riesco a crederci”, confida Cecchinello ai colleghi di Speedweek.com. “Quando il tempo passa così in fretta, vuol dire che si ama il proprio lavoro e che ci si diverte”, ma soprattutto che “abbiamo ottenuto buoni risultati”, anche se ” dopo la crisi economica del 2008 è più difficile far quadrare i conti”. D’altra parte, “se non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi, non ci resta altra scelta che lavorare di più e fare altri sacrifici…”.

Nel corso degli anni il team LCR (che sta per Lucio Cecchinello Racing) ha visto correre con i suoi colori piloti del calibro di Casey Stoner, Carlos Checa, Randy de Puniet, Toni Elias e Stefan Bradl. “Ho la fortuna di avere sempre trovati ottimi tecnici e piloti forti per la nostra squadra”, dice a questo proposito Cecchinello, dice Lucio. “Di conseguenza, il team è diventato sempre più popolare, e abbiamo stretto una preziosa collaborazione con i nostri partner”, aggiunge, riferendosi esplicitamente all’accordo di Stefan Bradl con la HRC. Anche per questo si dice “molto ottimista per il futuro della MotoGP”.

Lucio Cecchinello ha vinto il Campionato Europeo nel 1995. Il suo palmares è ben lontano da quello di una leggenda come Valentino Rossi… “Mi sarebbe piaciuto vincere anche il titolo mondiale della classe 125cc – ammette – ma nell’inseguire questo obiettivo ho incontrato degli avversari davvero tosti. Non ho rimpianti né rimorsi, perché come pilota ho sempre fatto del mio meglio e saper riconoscere i propri limiti dicono che sia segno di grande saggezza”. “Io preferisco guardare al futuro. E come team manager sono soddisfatto del lavoro che faccio”, conclude.