MotoGP, Hervé Poncharal: “Il dominio è di Marquez, Rossi, Lorenzo e Pedrosa”

Hervé Poncharal (Getty Images)
Hervé Poncharal (Getty Images)

I regolamenti della MotoGP presentano una serie di punti deboli, ma “hanno contribuito al ritorno al successo della Ducati”. A dichiararlo è il “boss” del team Tech3 Yamaha Hervé Poncharal, che in un’intervista ai colleghi di Speedweek.com entra di peso nella polemica sui “vantaggi” della classe open.

Il manager francese dice di comprendere “la frustrazione di Pol Espargaró o Bradley Smith quando hanno tentato senza successo di seguire Andrea Iannone o Aleix Espargaró” ma “dobbiamo vedere la realtà per quella che è”. “I primi quattro piloti del Motomondiale 2014 sono della classe factory – spiega Poncharal – . Quante pole hanno conquistato i piloti open? A parte quella di Aleix Espargaró ad Assen, praticamente sono andate tutte a piloti factory… Per essere molto obiettivi: con o senza i benefici della classe open per quanto riguarda pneumatici e carburante, resta il fatto che sono Marquez, Rossi, Lorenzo e Pedrosa a dominare la categoria…”.

 

Ducati e le altre…

Il francese riconosce che “si parla tanto di tecnica, di squadre ai box, ma i risultati e il successo dipendono soprattutto dal pilota”. Quanto ai benefici di cui avrebbe goduto la Ducati nella stagione 2014, Hervé Poncharal non si scandalizza: sono serviti a riportare un po’ di varietà nella disciplina e a migliorare lo spettacolo. “L’idea era quella di aiutare la Ducati a colmare il gap con queste concessioni… Non è bene, nel lungo termine, che si mantenga un monopolio di Honda e Yamaha, mentre gli altri costruttori fanno da ‘tappabuchi’…”.

Ciò nonostante, prosegue Poncharal, “il dominio dei due costruttori giapponesi è rimasto incredibilmente tale e quale…”. Resta da vedere se nel 2016 – quando tutti i team dovranno soddisfare gli stessi requisiti tecnici – questa sorta di “bonus” voluto dagli organizzatori del Motomondiale darà i suoi frutti…

D’altro canto, osserva Poncharal, “non viviamo in un mondo perfetto” e “probabilmente neppure le regole della MotoGP lo sono”, ma “una Ducati con un ruolo da protagonista è un bene per tutti”. Quanto alla prossima stagione, “la Suzuki potrebbe farsi notare grazie ai vantaggi della open” e “magari anche l’Aprilia…”.