T-Red, ecco quando le multe sono legittime

T-Red (Getty images)
T-Red (Getty images)

Ennesima sentenza sfavorevole all’automobilista da parte della Cassazione in materia di multe date con T-Red o altri dispositivi atti ad individuare chi fa il furbo ai semafori, se la durata del giallo è di almeno 3 secondi non si può accettare il ricorso.

T-Red, ecco quando le multe sono legittime.

Per questa sentenza la Cassazione fa riferimento ad una Circolare del Ministero dei Trasporti del Luglio 2007 la quale non indica una durata minima del periodo d’accensione della luce gialla ma si limita ad affermare che, durante la luce gialla, l’automobilista non deve oltrepassare la linea d’arresto, salvo se si trova talmente vicino da non potersi fermare in sicurezza.

Generalmente si adottano tempi fissi di 4 e 5 secondi a seconda se gli impianti semaforici e i T-Red siano in strade urbane o extraurbane; bisogna sapere inoltre che il dispositivo di rilevamento si attiva dallo scatto del rosso e non è in alcun modo condizionato dalla durata del giallo.

Purtroppo c’è da evidenziare che sia questa sentenza sia la circolare del Ministero dei Trasporti sono un assist ai Comuni che vogliono fare cassa a spese degli automobilisti: basta settare il semaforo con 3 secondi di giallo e le multe fioccheranno a decine. Infatti la regola dei 3 secondi è molto discutibile, visto che non si dovrebbe soltanto scegliere di tarare in un modo o nell’altro, ma si dovrebbero calcolare tantissime varianti in base ai percorsi.

Inoltre non bisogna considerare solamente il tempo necessario ad arrestare il veicolo, ma anche i riflessi del conducente che variano da persona a persona, le condizioni atmosferiche, visto che sul bagnato l’arresto della vettura è più difficoltoso e si dovrebbe considerare anche lo stato del manto stradale. In conclusione viste e considerate tutte queste variabili forse è necessario rivedere anche le suddette regole…