MotoGP, Cal Crutchlow: “Ducati, non è solo colpa tua. Ecco cosa mi è successo…”

Cal Crutchlow (Getty Images)
Cal Crutchlow (Getty Images)

Cal Crutchlow dopo un solo anno in Ducati ha deciso di abbandonare la rossa per tentare l’avventura con la Honda del team LCR per riscattare un 2014 con pochissime soddisfazioni. Il suo feeling con la moto di Borgo Panigale è stato carente, anche se comunque è riuscito a portare a casa un podio ed ha rischiato di farne altri due seppur in situazioni di gara particolari.

Per l’australiano si tratta dunque del terzo costruttore motoristico diverso in cinque anni di MotoGp. Dopo le tre stagioni in Yamaha e quella in Ducati, è venuto il momento per lui di provare anche la Honda, dimostratasi la moto migliore nel 2014.

 

Cal Crutchlow non si scaglia contro la Ducati

Il pilota nell’intervista concessa ad Autosport ha parlato proprio dell’ultimo Mondiale sottolineando tutto ciò che non ha funzionato ed assumendosi anche le proprie responsabilità senza addossarle unicamente al team: “Se dicessi che le mie difficoltà erano solo da attribuire alla moto sarei falso. Sono il primo ad ammettere che ho fatto fatica ad abituarmi alla Desmosedici ma i problemi veri di adattamento gli ho avvertiti dopo la caduta di Austin. Dopo la scivolata, che è stata una dei peggiori incidenti della mia carriera, ho perso fiducia e non riuscivo più a spingere per cercare il limite della moto. Avevo perso confidenza e mi ci è voluto molto tempo prima di tornare a fidarmi del mezzo”.

 

Il suo contratto era di due anni con un’opzione per interromperlo già nel 2014 in base ai risultati ottenuti, Cal Crutchlow ne ha approfittato e ben presto ha fatto capire di voler cambiare aria. Una volta che lo ha esplicitato ai vertici del box per lui la situazione è cambiata visto che gli aggiornamenti venivano forniti solo ad Andrea Dovizioso e ad Andrea Iannone: “Ovviamente gli altri ragazzi Ducati hanno potuto usufruire degli aggiornamenti per la moto, dunque il mio divario con loro si è ulteriormente ampliato. Una volta che ho ripreso confidenza con la moto sono tornato a spingere. Peccato aver avuto un sacco di inconvenienti tecnici sulla moto nel corso di tutta la stagione. Una volta che ho trovato confidenza con la moto, ho dimostrato di saper andare forte anche con la Ducati”.