Marco Reus, 7 anni senza patente auto: ecco come ha raggirato i controlli

Marco Reus
Marco Reus (getty images)

Il 18 dicembre scorso Marco Reus è stato fermato alla guida di una supercar senza patente, mentre tornava a casa da un allenamento. Il 25enne giocatore del Borussia Dortmund da sette anni girava a bordo di auto di grossa cilindrata senza aver mai conseguito la patente di guida ed è stato multato con un’ammenda di 540 mila euro, proporzionata ai suoi lauti guadagni (poco più di 2 milioni di euro all’anno).

 

Il calciatore tedesco ha beffato amici, familiari e polizia

Marco Reus è riuscito a beffare la legge nonostante in passato fosse stato multato per ben cinque volte con l’autovelox per eccesso di velocità, quasi sempre in autostrada, tra il 2001 e il 2004. Ma ogni volta ha pagato le sanzioni velocemente, per non destare sospetti, senza che nessuno gli abbia mai chiesto di esibire la patente.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: come ha fatto l’attaccante tedesco a raggirare la legge per tutti questi anni guidando auto da corsa senza aver conseguito l’esame di guida? La stampa tedesca ha cercato di fornire una risposta all’enigma…

Il settimanale Der Spiegel ha spiegato che il calciatore del Borussia Dortmund ha mentito con la famiglia raccontando di aver ottenuto la patente in Olanda, tramite un accordo di collaborazione con il suo vecchio club, il Borussia Mönchengladbach. Ai suoi compagni di squadra, invece, avrebbe detto di aver conseguito la patente di guida poco dopo l’arrivo a Dortmund. Inoltre avrebbe preso a noleggio l’Audi Q5 e, al momento della firma del contratto, l’azienda avrebbe chiesto solo la carta d’identità. Ciliegina sulla torta: lo scorso marzo è stato fermato dalla polizia ad un posto di blocco e avrebbe esibito una patente fasulla e nessuno degli agenti si sarebbe accorto della truffa.

Ma chissà se Marco Reus ha imparato la lezione: “Ormai l’ho capito: sono stato un po’ troppo naif in certe situazioni, mi sono comportato da idiota”, ha affermato subito dopo lo scandalo. Ed ora non aspetta altro che di cambiare aria e attendere l’ingaggio di club blasonati come il Real Madrid. E magari prima di firmare il contratto gli verrà chiesto di mostrare l’avvenuto conseguimento dell’esame di guida…