Michael Schumacher, un anno dopo l’incidente del 29 dicembre a Meribel

Michael Schumacher
Michael Schumacher (getty images)

Un anno fa la notizia dell’incidente sugli sci di Michael Schumacher ha lasciato attonito il mondo intero. Sulle nevi di Meribel era in compagnia del figlio Mick e di alcuni amici, quando verso le 11 per motivi non chiari si avventura in fuoripista, inciampa e sbatte con la testa contro una roccia.

Immediatamente viene trasportato in elicottero all’ospedale di Grenoble dove subisce due interventi chirurgici, sprofonda in coma farmacologico fino al mese di giugno, quando si trasferisce in un centro riabilitativo di Losanna.

Un episodio dai contorni misteriosi si verifica durante il trasferimento da Grenoble a Losanna, quando un dipendente della società di elitrasporto fotografa alcune pagine della cartella clinica di Michael Schumacher per offrirle ai media, ma viene subito individuato e arrestato. In carcere a Zurigo l’umo si toglie la vita.

Agli inizi di settembre l’ex pilota tedesco viene trasferito nella sua abitazione a Gland dove prosegue il lungo processo di riabilitazione che potrebbe durare diversi anni, attorniato dall’affetto dell’inseparabile moglie Corinna, di parenti e alcuni amici che hanno l’onore di potergli fare visita.

La sua manager Sabine Kehm di tanto in tanto rilascia comunicati ufficiali per aggiornare la situazione clinica e, a volte, smentire false voci che circolano sul conto di Schumi. L’ultima in ordine cronologico quella del sedicente amico Philippe Streiff che a ‘Le Figaro’ ha dichiarato di avere contatti diretti con il dottor Gerard Saillant e la moglie dell’ex ferrarista, ma entrambe le parti hanno affermato di non conoscerlo…

 

La villa di Gland trasformata in un centro di riabilitazione

Oggi 29 dicembre è trascorso un anno da quel drammatico incidente e per Michael Schumacher prosegue la corsa verso una vita normale. Ogni giorno un’equipe di 15 medici, tra neurologi, terapisti e infermieri, lo assiste nella sua mega villa sul lago di Ginevra, sotto contratto con un rigido vincolo di segretezza e coordinati da Richard Frackowiak, professore londinese di origini polacche. Secondo fonti ben accreditate la terapia durerà almeno tre anni.

Nelle scorse settimana alcuni sponsor hanno deciso di rescindere il contratto con il sette volte campione del mondo, come i marchi Navyboot e Jet Set del gruppo Gaydoul che non hanno rinnovato gli accordi da circa 5 milioni di euro. Ma negli ultimi giorni la portavoce ufficiale ha dichiarato che si tratta di casi isolati e che gli altri sponsor resteranno fedeli a Schumi nonostante il periodo più buio della sua vita e che, secondo alcuni media, gli garantirebbero un incasso annuo di dieci milioni di euro. Soldi che serviranno ad affrontare le lunghe e costosissime cure.

In attesa di rivedere Michael Schumacher sorridere al più presto e tagliare il traguardo della sua gara più difficile, la redazione di Tuttomotoriweb esprime i più sinceri auguri di una pronta guarigione.

 

Il comunicato ufficiale Ferrari

Sul sito ufficiale della Ferrari il Team di Maranello ha voluto incoraggiare Michael Schumacher ad un anno esatto di distanza dall’incidente: “Il 29 dicembre di un anno fa, la Ferrari e tutti i suoi tifosi furono colpiti dalla notizia del tragico incidente a Michael Schumacher sulle nevi di Meribel. Da quel momento tutti si sono stretti attorno al campione tedesco e alla sua famiglia – si legge nella nota della Scuderia Ferrari -. Nel corso degli anni Michael, con le sue gare appassionanti e le sue vittorie, ha dimostrato una forza e una determinazione straordinarie e ha conquistato un posto speciale nella storia della Scuderia e soprattutto nel cuore di tutti i suoi tifosi. Così oggi, 12 mesi dopo quel giorno terribile, la Ferrari e i suoi appassionati non smettono di fare il tifo per lui, sono vicini alla moglie Corinna e al resto della sua famiglia e lo spronano a continuare a progredire lungo la strada della ripresa”.