F1: la verità su Jules Bianchi tra annunci e smentite

Vittima di un grave incidente il 5 ottobre scorso in occasione del Gran Premio del Giappone, Jules Bianchi si trova tuttora in condizioni critiche. Il tremendo impatto contro la gru sul circuito di Suzuka ha messo in serio pericolo la vita del pilota della Marussia, anche se la sua situazione è leggermente migliorata, con l’uscita dal coma, la capacità di respirare autonomamente e il trasferimento all’ospedale di Nizza. Come ha spiegato il padre, Philippe Bianchi, il 4 dicembre scorso sulle colonne del quotidiano francese Var Matin, “ci vuole tempo e pazienza e quando ci saranno dei veri miglioramenti vi faremo sapere”.

Da allora non sono giunte altre comunicazioni ufficiali, ma poche ore fa hanno fatto rumore le dichiarazioni dell’ex pilota di Formula 1 Philippe Streiff, tetraplegico in seguito a un incidente di cui rimase vittima nel 1989, raccolte da Le Parisien (ma prontamente smentite dal professor Gerard Saillant).

Jules Banchi (Getty Images)
Jules Banchi (Getty Images)

La dichiarazioni di Philippe Streiff

Dopo aver rivelato una serie di “novità” sulle condizioni di Michael Schumacher, Streifft ha affermato di avere “grazie a Gérard Saillant” un po’ di notizie, ma “molto più preoccupanti”, anche sulle condizioni di Jules Bianchi. “Ha subito un tipo di choc molto più violento rispetto a quello di Michael – ha detto – , e ha riportato un danno diffuso al cervello, un trauma cranico gravissimo. Al momento le capacità di recupero sembrano decisamente meno buone rispetto a quelle di Schumacher”.

Le cose stanno davvero così? E’ la domanda che tutti coloro che sono in qualche modo legati a Jules Bianchi si stanno facendo in queste ore, dopo l’ultimo “colpo di scena” di una vicenda segnata da sin troppi annunci e smentite. In mancanza di comunicazioni ufficiali da parte dei familiari e del team di medici e specialisti che sta seguendo il francese, tuttavia, non resta che aspettare.

Il destino di un campione

Dopo l’incidente di Schumi, esattamente un anno fa, nessuno poteva immaginare che la Formula Uno sarebbe stata protagonista di un’altra tragedia, con il terribile schianto di cui è rimasto vittima il pilota della Marussia. Invece del solito clima di festa per le vittorie di Lewis Hamilton e altri fuoriclasse, nell’ambiente si respira dunque una certa preoccupazione, mentre Bianchi continua a lottare tra la vita e la morte in ospedale.

Il giovane francese si conquistato l’affetto di colleghi, addetti ai lavori, appassionati di F1 e semplici cittadini grazie al suo talento, ai suoi modi garbati e alla sua simpatia. Proprio il 2014 era stato l’anno della sua consacrazione tra i “grandi” della disciplina: come ricorda Daniel Johnson sul Telegraph, tutti prevedevano un futuro brillante per il 25enne della Marussia, e negli ultimi tempi si era vociferato di un suo passaggio alla Ferrari (dove era anche test driver), magari proprio per seguire le orme della leggenda Schumacher…

Qualche giorno prima dell’incidente di Suzuka, lo stesso Bianchi aveva parlato con i giornalisti della possibilità di “soffiare” il posto in Ferrari a Fernando Alonso o Sebastian Vettel. “Naturalmente mi sento pronto – aveva dichiarato – . Ci lavoro dal 2009, quando sono entrato nella Ferrari Academy. Ora ho alle spalle quasi due stagioni in F1… Sarebbe un passo logico per me…”.

Purtroppo, come sappiamo, è andata diversamente. L’augurio di Tuttomotoriweb è che vinca presto la sua gara più difficile.