Pedaggi autostradali, nel 2015 in arrivo nuovi aumenti

Casello autostradale (foto dal web)
Casello autostradale (foto dal web)

Rischiano di arrivare brutte notizie per gli automobilisti italiani. Le concessionarie delle autostrade hanno esplicitamente richiesto al Governo l’aumento dei pedaggi autostradali per il 2015 fino ad un massimo del 9%. Nel 2014, a fronte della richiesta di aumenti medi del 4,8 %, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha concesso il 3.9% e per l’anno nuovo ha dichiarato che concederà al massimo una maggiorazione dell’1.5% rispetto a questa soglia.

Dal 1999, anno della privatizzazione della concessionaria statale, fino al 2013 i prezzi sono cresciuti del 65,9% a fronte di una inflazione del 37,4%. Ciò dimostra in maniera inequivocabile quanti favori abbiano ottenuto le lobby in questi anni dai vari Governi che si sono alternati al potere. A farne le spese sono stati sempre i comuni cittadini.

 

Pedaggi autostradali e non solo: un altro regalo del Governo

Elio Lannuti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori hanno denunciato questa situazione: “Sotto l’albero di Natale arriverà una raffica di rincari per l’anno nuovo, a cominciare delle tariffe autostradali che scatteranno dal primo gennaio. Le concessionarie hanno presentato già richieste di aumenti per il 2015 fino al 9 per cento, come nel caso della Roma-Pescara, il cui pedaggio costerebbe 1,6 euro in più”. L’intenzione è quella di chiedere una moratoria al ministro Maurizio Lupi che congeli per il 2015 i prezzi della tariffe autostradali.

Va poi considerato che l’aumento dei pedaggi autostradali non ha pagato molto in termini di incassi perché ha provocato una diminuzione del traffico e ciò non può che peggiorare con i nuovi rincari.

Ma il Governo italiano con il decreto Milleproroghe approvato la sera della vigilia di Natale (che casualità!) ha fatto un altro regalo alle concessionarie consentendogli fino al 30 giugno 2015 la possibilità di mettere a punto le proposte di integrazione fra diverse tratte che offrirebbe loro la possibilità di prorogare automaticamente e senza gara le concessioni a fronte di una promessa di nuovi investimenti.

E’ ora di dire basta a questo sistema in cui si fa l’interesse di pochi a discapito della collettività. Purtroppo la politica è fortemente connessa con le lobby e da sempre concede quasi tutto per non rischiare di perdere supporto e voti. I cittadini e le varie associazioni in loro difesa devono farsi sentire.