MotoGP, Marc Marquez. “Marco Simoncelli ci ha ricordato i rischi del pilota”

Marc Marquez
Marc Marquez (getty images)

Marc Marquez ha fatto parlare il mondo intero dopo il suo secondo titolo iridato in MotoGP conquistato nel 2014. Una stagione leggendaria iniziata con dieci vittorie consecutive e conclusasi con tredici trionfi e un secondo posto.

Ma in un’intervista alla CNN ha rivelato alcuni retroscena davvero interessanti: qualcuno di voi ha mai visto Marc Marquez in moto su una strada cittadina? No, semplicemente perchè non ha una patente per la moto!

 

Campione iridato della MotoGP… ma senza patente!

Il giovane campione del mondo della Repsol Honda ha 21 anni ma non ha mai conseguito una patente di guida per moto, sebbene sia un autentico fuoriclasse delle due ruote. “Girare in moto per Cervera? Non posso: devo confessare che non ho la patente per le moto di grossa cilindrata, posso limitarmi ai cinquantini”.

Marc Marquez per la seconda stagione consecutiva ha avuto la meglio su campioni affermati del calibro di Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa e Valentino Rossi… “Essere chiamato Magico? Naturalmente mi fa piacere, è bello, ma in questo mestiere non si può pensare di essere un supereroe – ha dichiarato il pilota di Cervera -, perché se si vuole mantenere un alto livello per tanto tempo si deve lavorare quotidianamente e non pensare di essere speciali”.

Infine parla dei suoi avversari, del suo impeccabile stile di guida e dei pericoli del mestiere…: “Quando Rossi ha confessato che provava a copiare il mio stile, mi sono sentito strano – ha ammesso Marc Marquez -: da bimbo lui era il mio idolo e pensavo che non sarei mai arrivato a competere con lui. La cosa più difficile per me, comunque, è cercare di mantenere la stessa linea per due giri di fila”. E aggiunge: “Conosciamo i nostri rischi e la morte di Marco Simoncelli ce li ha ricordati. E’ difficile da accettare, ma quello delle gare è un mondo che ci piace, che abbiamo scelto e – ha concluso – che accettiamo in tutti i suoi aspetti”.