Autovelox, a Padova cancellate 112 mila multe!

Foto dal web
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Per Natale tanti cittadini di Padova hanno ricevuto un gradito regalo da parte del Comune. Il sindaco Massimo Bitonci ha annunciato di aver annullato le sanzioni degli autovelox per eccesso di velocità: “Basta multe fino a fine anno dagli autovelox in tangenziale. Ma dal prossimo anno faremo sul serio. Mi auguro che la lezione serva a qualcuno con il piede pesante sull’acceleratore”.

Niente multe fino al 31 dicembre 2014 dunque dagli 8 autovelox posizionati lungo le tangenziali cittadine (corso Australia, corso Boston e corso Kennedy). Una decisione inaspettata considerando che erano state ben 112.421 le persone immortalate e non rispettare i limiti di velocità imposti e che dal pagamento delle loro multe il comune di Padova avrebbe incassato tra i 6 e 7 milioni di euro al mese. Il provvedimento è stato possibile solamente perché non erano ancora state verbalizzate e quindi nemmeno contabilizzati i soldi che avrebbero portato in cassa.

 

C’è chi dice ‘no’ alle multe degli autovelox annullate a Padova

Se coloro che avevano rischiato di pagare una multa salata esultano, c’è anche chi si dice contrario a questa scelta del sindaco Massimo Bitonci e della sua giunta. Si tratta di Marco Paccagnella, presidente nazionale di Federcontribuenti, che si è così espresso dopo la diffusione di questa notizia: “Ci siamo sempre battuti contro le vessazioni delle pubbliche amministrazioni che pongono limiti assurdi sulle strade provinciali per fare cassa, ma qui siamo al ridicolo, allo sceriffo di Nottingham che vessa i poveracci per permettere a chi ha Suv e fuoriserie di sfrecciare impunemente”.

 

E’ poi entrato più nei dettagli economici spiegando come si sarebbe potuto spendere i soldi incassati: “La sanatoria annunciata costa tra mancate entrate e oneri sostenuti almeno 5 milioni di euro, che il Comune avrebbe potuto ad esempio asfaltare le tangenziali, ridotte una specie di campo minato, e investire in sicurezza. E invece per fare un piacere ai pochi che spingono sull’acceleratore, fregandosene delle regole del codice della strada, si continueranno a massacrare ammortizzatori e pneumatici dei tanti che in utilitaria sottopongono la propria prima e unica auto con cui vanno al lavoro, a un safari quotidiano e pericolosissimo”. Un provvedimento che dunque fa molto discutere che divide le opinioni, tra chi ne ha chiaramente beneficiato e chi invece lo giudica un regalo a chi non rispetta le leggi quando è al volante.