Il navigatore lo “tradisce” e rimane intrappolato nell’autocisterna

Il conducente di un’autocisterna contenente migliaia di galloni di petrolio è rimasto rinchiuso per due giorni all’interno della sua cabina per “colpa” del suo navigatore satellitare.

Il dispositivo l’ha infatti condotto in un vicolo cieco, anziché in uno stabilimento del ministero della Difesa poco lontana, e il veicolo è rimasto incastrato in una viuzza di campagna di Tutton Hill, vicino Colerne, nel Wiltshire (Inghilterra).

Nonostante tutto, l’uomo è stato a quanto pare contento di trascorrere un paio di giorni all’interno del suo “bestione”, visto che ha declinato la proposta della polizia locale di spostarsi in albergo in attesa della rimozione del mezzo…

(foto dal Web)
(foto dal Web)

Un’odissea lunga due giorni

La rimozione è stata più difficoltosa di quanto si potesse pensare: i veicoli “di soccorso” non sono stati in grado di spostare l’autocisterna, e anzi hanno peggiorato la situazione, bloccando così l’intera strada.

Si è dunque pensato di ricorrere a un elicottero della polizia. Il punto era: come? Dopo numerosi tentativi, è stato deciso di estrarre parte del carburante per alleggerire il veicolo e facilitarne la rimozione.

Tutto questo mentre il conducente è rimasto a contemplare la pittoresca campagna inglese.

Un rappresentante di Wiltshire, Dick Tonge, che risiede a Tutton Hill, ieri ha dichiarato: “Succede in continuazione, per cui ci siamo abituati. La gente segue i navigatori satellitari per raggiungere la ‘base’, ma finora non era mai successo che qualcuno rimanesse incastrato per due giorni”.

C’è da sperare che questo primo “incidente” sia anche l’ultimo…