MotoGP, Marc Marquez: “Non pensavo di poter competere con Valentino Rossi”

Un pilota “impavido”, ma con i piedi per terra. Così la CNN presenta una breve ma preziosa video intervista con il campione del mondo di MotoGP Marc Marquez, pubblicata poche ore fa sul sito dell’emittente americana. La popolarità di Marc Marquez si allarga a macchia d’olio tanto da aver suscitato l’interesse della CNN che recentemente lo ha intervistato.

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

Un pilota  “impavido”, ma coi piedi per terra

Il fuoriclasse della Honda ha risposto in un ottimo inglese alle domande della giornalista Christina Macfarlane, che dopo aver ricordato le imprese del 21enne spagnolo gli ha chiesto che effetto fa a sentirsi definire “magico” o “sovraumano”. “Naturalmente mi fa piacere – ha risposto Marquez – . E’ bello sentirsi chiamare così, ma non bisogna pensare di esserlo veramente. Per rimanere a questo livello bisogna lavorare ogni giorno e non pensare affatto di essere speciali”.

La conversazione si sposta quindi sullo stile di guida, e a questo proposito lo spagnolo sottolinea che il “gomito in terra” è uno dei suoi punti deboli. “Il limite di ogni pilota sono le gomme – ha spiegato – : quando iniziano a scivolare o la moto si muove troppo è un avvertimento. Per me la cosa più difficile, in ogni caso, è mantenere sempre lo stessa linea. [Jorge] Lorenzo, per esempio, giro dopo giro è perfetto. Passa sempre sullo stesso punto. Io non ci riesco, ogni giro per me  è sempre un po’ diverso dal precedente”.

Tuttavia – gli fa notare la giornalista – persino un mostro sacro come Valentino Rossi ha ammesso di ispirarsi allo stile Marquez. “E’ vero – conferma il campione del mondo in carica – , qualche volte me lo ha detto e, sinceramente, mi ha dato una strana sensazione perché da bambino Valentino era il mio eroe. Non avrei mai pensato di poter competere con lui”.

Quanto ai rischi che comporta il suo “mestiere”, Marquez dichiara di esserne ben consapevole, ma ritiene che facciano parte del gioco… “Li conosciamo – afferma – e la tragedia di [Marco] Simoncelli ce lo ha ricordato. E’ una cosa difficile da accettare, ma alla fine quello dei Gran Premi è un mondo che ci piace e lo accettiamo. In tutti i suoi aspetti”.

I propositi per il prossimo anno? “Vincere la sfida più grande: ripetermi – dice lo spagnolo – . Nel 2015 Lorenzo e [Dani] Pedrosa saranno ancora lì e non mi perdoneranno nulla”.

Per il momento, però, il campionissimo si gode qualche giorno di vacanza a casa, ma non in moto… “Purtroppo non ho la patente per guidare le moto di grossa cilindrata! – rivela il Marquez a chiusura dell’intervista, lasciandosi scappare una fragorosa risata – posso solo guidare i 50 cc”.