MotoGP: Cal Crutchlow cerca il riscatto dopo l’umiliazione con Ducati

Cal Crutchlow
Cal Crutchlow nel suo primo test a Valencia con LCR (Getty Images)

Il Mondiale 2014 sarà un anno da dimenticare nella carriera del pilota britannico Cal Crutchlow che, in sella alla Ducati Desmosedici GP14, non è andato oltre il tredicesimo posto in classifica iridata con 74 punti, il suo peggior piazzamento nei suoi quattro anni in MotoGP.

Crutchlow ha collezionato un solo podio (GP d’Aragon) e ben otto ritiri, senza dimenticare il Gran Premio d’Argentina saltato per una frattura al mignolo della mano sinistra.

 

Stagione in Ducati da mettere in archivio

Il pilota britannico ha deciso di non proseguire la sua avventura con Ducati, attratto dalle sirene della Honda satellite del team di Lucio Cecchinello, dove nel Motomondiale 2015 farà coppia con il rookie Jack Miller.

Il Direttore Sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti, augura il meglio all’ex pilota Yamaha Tech3: “Spero per lui che gli vada bene con LCR – ha dichiarato in un’intervista a Speedweek -. Mi dispiace per Cal che non ha funzionato come immaginava. Abbiamo avuto tutti la speranza di poter lavorare insieme per molto tempo. Quando ci ha detto che voleva passare alla LCR l’abbiamo lasciato fare”. D’altronde la casa di Borgo Panigale aveva già a disposizione un pilota assai promettente come Andrea Iannone…

 

La decisione di Cal Crutchlow è stata ovviamente sofferta e meditata, frutto di un campionato costellato di insuccessi e umiliazioni: “Direi che il punto più basso della scorsa stagione l’ho toccato a Silverstone, dove non siamo stati affatto competitivi – ha raccontato il pilota di Coventry a Speedweek -. Stavo dando tutto me stesso, ma semplicemente non era abbastanza veloce. Quello non era il Cal Crutchlow che i tifosi sono abituati a vedere”. Ancora più frustrante vedere il compagno di squadra, Andrea Dovizioso, ai piedi del podio… “Stavo facendo del mio meglio, ma ero lento. Vedere Andrea Dovizioso quarto e molto vicino al podio, mentre io non riuscivo a centrare alcun risultato, è stata la cosa peggiore”.

 

Il pilota britannico cerca la riscossa con LCR Honda

Ma è tempo di voltar pagina e dopo i tre anni con la Yamaha satellite e un anno con la Rossa di Borgo Panigale, inizia l’avventura con il team LCR di Lucio Cecchinello in sella alla Honda RC213V, quasi identica alla moto ufficiale di Marc Marquez. Il team manager veneto, in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’, ha paragonato Cal Crutchlow a Valentino Rossi, che con il passaggio dalla Ducati alla Yamaha si è dovuto adattare ad un nuovo stile di guida…

“Temo che stia succedendo qualcosa di simile a Rossi. Dopo il suo debutto a Valencia mi sono reso conto, una volta di più, che la Rc213V richiede una tecnica di guida particolare, per Cal non sarà semplice assimilarla nel giro di poco tempo – ha detto Lucio Cecchinello -, ma credo che dopo le prime trasferte extra-europee sarà in grado di fare delle belle gare”.