Great Wall, 4.500 auto cinesi con amianto: la procura indaga

Great Wall Hover H5 (Getty Images)
Great Wall Hover H5 (Getty Images)

La procura di Torino guidata dal Pm Raffaele Guariniello sta indagando su un caso relativo a 4.500 automobili Great Wall, marchio cinese, aventi alcune parti composte in amianto e che sarebbero state importate in Italia.

L’indagine risale a più di un anno fa e riguarda nello specifico modelli arrivati nel territorio italiano tra i 2006 ed i 2011, dunque non recenti, e che sarebbero dotati di alcune guarnizioni del motore e dello scarico prodotti con materiali dannosi. I modelli Great Wall interessati sarebbero la Steed, la Steed 5 D, la Hover autocarro e la Hover vettura. Ad ogni modo, trattandosi di componenti incapsulate, non vi è stata una dispersione dispersione di fibre di amianto che potesse danneggiare la salute degli automobilisti.

La casa automobilistica cinese ha cominciato già da tempo a richiamare le vetture per controllare e risolvere questo problema. In Italia sono state allertate 52 Asl che devono verificare lo stato dei lavori al fine di salvaguardare anche la salute dei meccanici addetti alla manutenzione e alla rimozione delle componenti dannose.

Il Pm Guariniello contesta alla Great Wal la violazione della legge che vieta importazione di prodotti contenenti amianto e vuole vederci chiaro in questa vicenda. Va comunque detto che in Italia circolano 1.7 milioni di auto (il 5% del totale) che sono Euro 0 e dunque prodotte prima che venisse approvata nel 1992 la legge che vieta di produrre vetture con componenti in amianto. E’ una situazione da regolamentare in modo opportuno stabilendo delle procedure idonee per smaltire l’amianto.