La MotoGP emigra in Asia. Livio Suppo: “Meno tappe in Spagna e Italia”

Livio Suppo
Livio Suppo (getty images)

Nei prossimi anni la mappa del Motomondiale potrebbe cambiare profondamente per fare spazio ai nuovi mercati emergenti. Ormai è risaputo che il Sud America e il Sud-Est asiatico sono i nuovi orizzonti delle due e quattro ruote, sia in termini di investimenti che di bacino di utenza.

Non è un caso, ad esempio, che dopo quindici anni è stato ripristinato nel 2014 il Gran Premio d’Argentina nel nuovo autodromo ‘Termas de Rio Hondo’ e si sta lavorando per portare il Motomondiale in India, Indonesia, Thailandia e Cile, a scapito delle tappe spagnole e italiane, ‘patria’ della MotoGP

 

 

La geografia del Motomondiale si sposta verso Sud America e Asia

La Dorna sta da tempo lavorando per inaugurare nuove tappe extra-europee e lo dimostra non solo il GP d’Argentina, ma anche la gara texana sul Circuito delle Americhe di Austin, dove il Motomondiale è sbarcato a partire dal 2012. E non è un mistero che non appena saranno risolti i problemi di carattere finanziario anche il Brasile sarà una delle nuove tappe, probabilmente già a partire dal 2016. Il tutto a scapito di alcuni appuntamenti in terra spagnola e. forse, italiana.

A darne un preannuncio ufficioso è stato il direttore sportivo HRC Livio Suppo che, in un‘intervista rilasciata a Speedweek, ha previsto la cancellazione di alcuni Gran Premi storici. E’ solo una questione di tempo e di aggiornamento dei futuri circuiti. Ad esempio il Sentul Circuit in Indonesia non è per il momento adatto al campionato del mondo di MotoGP, ma la Dorna ha già sotto la propria lente d’ingrandimento il “Buriram Circuito Internazionale” a circa 400 chilometri della capitale thailandese Bangkok.

E nel Sud-Est asiatico c’è grande passione e tantissimi tifosi pronti ad accogliere il Motomondiale… “Dobbiamo avere un numero sufficiente di gare in Europa, perché l’Europa è sempre molto importante per noi. Tuttavia si tende ad avere un minor numero di gare in Italia e Spagna”, dal momento che “ci saranno gare in Sud America, Indonesia e Thailandia”.

Ma se in terra iberica la cancellazione di una tappa non dovrebbe portare ripercussioni, dal momento che sono quattro, in Italia quale dovrebbe essere cancellata? Forse il Gran Premio di San Marino sul circuito di Misano? Chi vivrà vedrà…!